…custodendo il silenzio

…custodendo il silenzio

Con il senno di poi - col quale facciamo sempre molte cose - comprendiamo che questi insegnamenti per discepoli, furono anzitutto la vita stessa del Maestro. E perdendo il senno, tra urla concitate di una folla che grida unanime la condanna, la volontà di potenza fa sempre un gran rumore. Pilato era diviso tra questa folla che, all'esterno, urlava e quel silenzio dentro il pretorio, davanti a Gesù. Il silenzio che seguì la morte di Gesù giunge fino a noi ancora oggi. Il silenzio ci permette di ascoltare quella vita divina che si risveglia in noi. Usciamo di senno quando il rumore e le urla delle folle prendono il sopravvento. E ci inaridiamo. La sorgente interiore pare spenta, ma la resurrezione inizia da dentro.

Data :3 Aprile 2021
L’Amico che mantiene la Parola

L’Amico che mantiene la Parola

Oggi vorrei solo proporvi di leggere il racconto della passione secondo Giovanni, distribuendone l'ascolto nell'arco dell'intera giornata. Prendetevi il tempo e fermatevi, in questo giorno santo, interrompendo per brevi attimi ogni vostra attività per camminare silenziosi dietro a Gesù, in ascolto della sua Parola.

Data :2 Aprile 2021
Lavando i piedi, apriva il cammino

Lavando i piedi, apriva il cammino

Siamo pieni di retaggi e stereotipi religiosi e ancora fatichiamo a comprendere ciò che sempre dobbiamo imparare dal nostro Maestro e Signore. Si avvicinava la sua ora, l'ora della croce. Ma aveva già in quella sera i tratti del risorto, le sembianze di un misterioso viandante che si accosta a quei camminatori stanchi e smarriti.

Data :1 Aprile 2021
Noi, il luogo della Sua Pasqua

Noi, il luogo della Sua Pasqua

Le cene degli ultimi giorni della sua vita terrena furono particolarmente intense. A dire il vero, ogni volta che si stava a tavola con Lui c'era un'intensità di comunione tale che la misericordia la si gustava a bocconi. Tra la contrattazione del prezzo del tradimento e lo svelamento del traditore, l'evangelista Matteo, colloca un piccolo dialogo tra Gesù e i suoi discepoli, una piccola missione da compiere: andate in città da un tale. Cos'è dunque la Pasqua se non sapere che il Suo passaggio tra noi ci riguarda da vicino?

Data :31 Marzo 2021
Nostro fratello Giuda (don Primo Mazzolari, 1958)

Nostro fratello Giuda (don Primo Mazzolari, 1958)

Ogni anno, non appena nel racconto evangelico compare il nome di Giuda Iscariota, vado a rileggermi quest'omelia che don Primo Mazzolari tenne nel giovedì santo del 1958. Ve ne ripropongo alcuni passaggi.

Data :30 Marzo 2021
Quel profumo prodigo

Quel profumo prodigo

Un esperienza sensoriale stampa nella nostra memoria il ricordo di certi momenti, di certe persone. Il profumo del nardo, che ogni anno si spande in questo giorno, risveglia in noi il ricordo di quest'ultima Pasqua di Gesù e il desiderio di essere allo stesso modo generosi senza riserve, come quando per amore, non si bada a spese per fare il dono più bello, più grande a chi si ama. Quel giorno, nella casa di Betania, come spesso accade quando si sentono odori e aromi, il profumo di quel nardo sprigiona il ricordo intenso di altre parole della Scrittura che stanno per compiersi.

Data :29 Marzo 2021
Preludio gioioso

Preludio gioioso

Entrare nella settimana santa è un pellegrinaggio spirituale: lasciare entrare nelle nostre esistenze quella Vita che il Figlio di Dio ci vuole sempre donare, Vita che sempre si manifesta a noi come dono. Non cavalca ondate di successo, ma avanzando lentamente a dorso di un puledro che si sarà rallegrato di scoprirsi già liberato per una parola, un comando stesso dato da Gesù.

Data :28 Marzo 2021
Una profezia inconsapevole

Una profezia inconsapevole

Per quanto Caifa fosse Sommo, egli poteva legiferava soltanto per quell'anno, per quel lembo di terra e su quel popolo, senza che le sue scelte influenzassero altri comportanti al di fuori dalla sua giurisdizione. Il regno di Dio, piantato in terra, come «solo» può accadere ad un chicco di grano, fu inaugurato non con l'imposizione, con il dominio, ma con un semplice invito a cercare anzitutto il regno di Dio. Stiamo ormai per entrare nella Settimana Santa. Rivivremo gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù: raccontiamoli ai più piccoli, queste nuove creature apparse da poco in mezzo a noi, perché non ne sanno molto. Ancora non lo conoscono. Scopriremo quanto il Padre sta ancora operando per raccoglierci da tutte le nostre dispersioni.

Data :27 Marzo 2021
Opere da riconoscere

Opere da riconoscere

Portiamo un'impronta divina. Ci percepiamo - e sono immagini di antica sapienza biblica - come vasi modellati dalle mani di un vasaio. Sono proprio queste percezioni di sé, questi stati di pienezza o di svuotamento che sembrano naturalmente suggerirci l'immagine di noi stessi come di un vaso modellato a regola d'arte, da amore umano... ma non solo. Certo - non si discute - la natura è creaturale, mortale. Ma certe opere portano indubbiamente l'impronta divina. La domanda potrebbe essere anche molto diretta: possono uomini mortali compiere le opere di Dio? C'è indubbiamente una condizione necessaria...

Data :26 Marzo 2021
In quel tempo…

In quel tempo…

Annunciazione del Signore (Is 7,10-14; 8,10 / Sal 39 / Eb 10,4-10 / Lc 1,26-38) Gabriel Faurè, En prière (Andrea...

Data :25 Marzo 2021
Contorta… mente (ma liberaci dal Male)

Contorta… mente (ma liberaci dal Male)

Sentirsi dire, quando si vive belli convinti di essere apposto - di essere già liberi - che ancora non s'è fatto nulla per esserlo veramente... insomma! A quelle parole non ci rimasero bene. S'erano avvicinati per ascoltare la parola di Gesù. Ne furono conquistati ma in men che non si dica... Si professano figli di Abramo, l'uomo che più di tutti si dispiacque di non avere figli e Dio si premurò di farlo sognare invitandolo a guardare il cielo e assicurandogli che tale sarebbe stata la sua discendenza, ma intanto cercano di uccidere un fratello.

Data :24 Marzo 2021
Su due mondi diversi?

Su due mondi diversi?

Per il fatto di avere la parola, di essere cioè delle creature parlanti, crediamo facilmente che tutto questo basti per vivere. Per il fatto di avere la Parola (si noti la maiuscola), di essere cioè dei cristiani, crediamo similmente che questo basti per essere in comunione. Per comunicare. Eppure spesso, anche nel quotidiano delle nostre case, sentiamo quanto la parola possa essere fonte di equivoci. Chi sei? Da dove vieni? E dove vai? sarebbero parole-domande da tenere sempre in tasca. Per capirci meglio. Per conoscerci meglio. Per spiegarci meglio. Ascoltando Gesù, molti credettero in lui. Cosa li portò a credere? Li raggiunse quella percezione che tra il Figlio e il Padre ci fosse una relazione, una dialogo e lo sentirono vicino, come introdotti, essi pure, in quella relazione. 

Data :23 Marzo 2021

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