Contro l’aridità

Contro l’aridità

C'è materiale roccioso al cuore delle letture di oggi. L'esteriore aridità del deserto diventa simbolo di un'aridità interiore, di un cuore indurito, incapace di ascoltare la parola di un Dio, pressoché sconosciuto, che sta già vivendo insieme al suo popolo. Ci sono domande necessarie contro l'aridità del cuore. E ci sono risposte che aprono il cuore.
Data :5 Agosto 2021
Granelli e briciole. Grande fede.

Granelli e briciole. Grande fede.

Stabilitosi sulle rive del mare di Galilea, chissà quante volte si sarà fermato a contemplare quelle piccole onde che lambiscono la costa. Non c'erano per Lui muri di divisione ma spiagge aride da bagnare con onde di misericordia. Signore anche dei mari in tempesta, Egli desiderava portare la calma nelle vite più tormentate, impaurite o indifese. Improvvisamente, quello specchio della misericordia del Padre diventa specchio della durezza del cuore di Israele. Videro la sua apparente resistenza a fare il bene e non se lo spiegavano affatto di come potesse essere diventato sordo a quel dolore materno, Lui che era tutto compassione...
Data :4 Agosto 2021
Sani e salvi

Sani e salvi

Ritagliarsi del tempo in disparte per pregare è ciò che ci può salvare dalle più svariate forme di ostilità. Non trovare il tempo, pensare di non averlo, pare già la prima fatica da superare. Ma la fatica di chi sale sul monte vale più dell'affondare tra le onde. A sprofondare basta la paura. È allora che ci si deve fidare dell'udito, più che della vista. Li chiamò a sé promettendo loro che li avrebbe fatti pescatori di uomini. Evidentemente non compresero neppure quell'espressione finché non capitò proprio a loro di dover gridare di mezzo alle onde.
Data :3 Agosto 2021
Il gusto di vivere

Il gusto di vivere

Siamo sempre in ballo a lottare con la morte: che sia racchiusa nella paura di morire di fame, in un pensiero che sfiora negli istanti di sconforto, nell'amara constatazione della violenza dell'uomo che uccide l'uomo... perdere il gusto di vivere è un attimo. E cerchiamo instancabilmente o inconsciamente qualcuno che ci liberi da questi veleni quotidiani. Cerchiamo anche noi, come le folle, Qualcuno che ci restituisca il gusto di non aver vissuto invano.
Data :2 Agosto 2021
L’opera di Dio

L’opera di Dio

La vita, fin dalle sue prime battute, appare come un dono splendido. C'è un mondo da scoprire, volti da riconoscere come famigliari. La vita è frutto di incontri, di innesti, di intrecci. Il cibo pare davvero un dono dal cielo, perché se venisse solo dalla terra, esso non parlerebbe d'altro che di fatica e sudore. Per vivere servono passi di uomo. L'uomo che vuole vivere si muove sempre come un affamato in cerca di pane e di acqua. Dinamiche di esclusione, fatica di camminare, nostalgie di mondi e di di giorni che sono già alle nostre spalle, trasformano l'uomo in un lamento. Quando mangiamo Pane, sulle nostre tavole o sull'altare in chiesa, occorre davvero non precipitarsi frettolosamente su quel cibo. Occorre che impariamo a dare un nome al Pane.
Data :1 Agosto 2021
Ipotesi resurrezione

Ipotesi resurrezione

Cosa ci fa la parola della resurrezione sulla bocca di Erode? Erode fa tacere la voce di un profeta ma non riuscirà a rimanere sordo a quella Parola che gli mette sulle labbra l'«ipotesi resurrezione». In questo evangelico flashback, il male sembra vincere sul bene. In realtà è un bene più grande che va compiendosi. Il banchetto dell'ingordo Erode che toglie la vita ai profeti di Dio, per quanto macabro e insensato possa apparire, non farà ombra a quel più grande banchetto della misericordia che Gesù servirà lui stesso a piene mani, come pane da condividere. 
Data :31 Luglio 2021
Un pezzo di pane… da commuoversi!

Un pezzo di pane… da commuoversi!

Il fatto è che prima di imparare a procurarci il cibo con le nostre mani, prima di qualsiasi lavoro che da grandi potremmo svolgere, noi disponiamo di cibo che altri ci donano e ci procurano: dal latte materno in poi. E chissà se succhiando il latte ne assaporiamo il senso profondo e beviamo come ad una sorgente che distilla fiducia, fede. Ci nutriamo, il più delle volte, di questa delirante idea che si possa mangiare il proprio pane solo quando è frutto del proprio lavoro. Onesto o disonesto che sia. Ma il cibo è come amore che sempre ci precede. La fame dell'uomo come si può saziare? E di cosa ha veramente fame l'uomo di tutti i tempi? Sono domande che ci sproporzionano...
Data :25 Luglio 2021
Il colore fa la differenza (in rosa, seconda parte)

Il colore fa la differenza (in rosa, seconda parte)

I colori fanno davvero la differenza: anche il grano si colora d'oro mentre la zizzania annerisce nell'istante che segue il taglio. Oltre quel cappotto di rame invecchiato e ingrigito col  tempo, ti sembra perfino di stare dentro quel grosso pesce che salvò il profeta Giona dal mare infuriato e dal male che circonda e assale a ondate gigantesche. Due volte l'anno la liturgia si veste di rosa: quando il viola intenso e austero del tempo di Avvento e Quaresima sembrano già mescolarsi al bianco dei giorni di festa che stanno al cuore di tutto l'anno liturgico, nei due punti focali del cammino dei credenti: la Pasqua e il Natale.
Data :24 Luglio 2021
Dove

Dove

Quella pietra rimossa dalla tomba è ancora un segno ambiguo: è il corpo di Gesù che è stato tolto e sottratto al lutto che i suoi discepoli vorrebbero fare o è il corpo del Signore che è già liberato dal peso della morte che sempre incombe come un macigno sulla vita? Signore è il nome con cui identifichiamo nel Vangelo Colui che ama la vita degli uomini, la serve e la ridona. La ricerca è solo ricominciata...
Data :22 Luglio 2021
Lui semina. Tu rincalza la terra.

Lui semina. Tu rincalza la terra.

La parola esiste per essere detta, la parola esiste per essere ascoltata. Come il chicco di grano che se non cade nella terra a poco serve. Come sarebbero i nostri rapporti, i nostri legami, le nostre relazioni se non ci fossero quelle parole che li alimentano e li sostengono? In ebraico infatti la parola si dice dabar, cioè un evento che, uscito dalla bocca di Dio o dalla mano del seminatore, produce sempre un effetto. Il seminatore ha la precedenza, il primo gesto è il suo. A noi l'operazione seguente: rincalzare la terra perché il seme perché possa penetrare in profondità, mettere radici e portare frutto.
Data :21 Luglio 2021
Non chiese: «Chi è mio Padre?»

Non chiese: «Chi è mio Padre?»

Cosa sappiamo di noi stessi quando si nasce? Che siamo figli, che potremmo anche già trovarci attorno dei fratelli, ma ciò che saremo veramente risulta un mistero perfino al grembo che ci ha generato.  Nasciamo infanti - senza parola - e, ascoltando, diamo forma al nostro essere, alla nostra personalità, alle relazioni di cui siamo fatti. Laddove non c'è ascolto risulta difficile comprendere quale tipo di legame si possa instaurare. L'ascolto della Parola di Dio permette di non perdere quell'identità di figli che il Padre stesso ha ben definito rivolgendoci sempre una sua parola.
Data :20 Luglio 2021
Il segno di Giona

Il segno di Giona

Chiediamo segni per avere certezze, per essere sicuri di qualcosa. I segni non si chiedono: si danno per mano generosa di un donatore. E devi solo avere occhi, mente e cuore per riconoscerli, per accoglierli. Giona buttato a mare pare vittima sacrificata a placare la tempesta e per salvare i marinai. Ma la balena che lo inghiottirà sarà salvezza per il profeta stesso il quale, leggendo il segno, correggerà la sua rotta, recandosi finalmente a Ninive. La storia di Giona ha lasciato il segno anche nell'arte, quando le storie bibliche si scolpivano nelle pietre... Due spigoli di capitello e non due facciate, come una storia da leggere di taglio, da un'altra angolatura.
Data :19 Luglio 2021