Dove porta quella porta?

Dove porta quella porta?

Nel medesimo recinto trovavano ricovero le pecore appartenenti a diversi pastori. Si erano organizzati così ed era pure una bella trovata. Alle pecore bastava il suono della voce per riconoscere il pastore. A questo riconoscimento vocale ormai preferiamo l'altro, quello della tecnologia «tuttofare» e alle orme di passaggi umani in terra per tracciare la strada che porta verso l'altro - verso una comunione e una condivisione -  preferiamo le impronte digitali per consumare il mondo ormai a portare il mano. Chi passa attraverso Gesù - nostra porta - si troverà ad andare controcorrente, nella direzione opposta di coloro che spingono al macello vittime innocenti, vere supplenti della nostra poca voglia di donarci...
Data :26 Aprile 2021
La voce e i belati

La voce e i belati

Trovò presto steccati di resistenza e recinti di paure tra i suoi. E poi c'erano altri che sconfinavano per incontrarlo. Li trovò rinchiusi nel Cenacolo dove lasciò il segno del suo modo di donarsi. Ma cosa sappiamo noi di pecore, pastori e pascoli? Praticamente più alcuna impronta di passaggi, di transumanze e  di uscite... solo tracce tattili su schermi digitali. Essere Chiesa significa letteralmente e anzitutto essere chiamati fuori: dalle nostre case prima, dai nostri pregiudizi, dalle nostre paure... e poi dalle tombe. Padre nostro che sei nei cieli, donaci padri e madri sulla terra che sappiano portare i tuoi figli in giro per il mondo a riconoscerTi.
Data :25 Aprile 2021
Da chi andremo? (Saper ricevere un dono)

Da chi andremo? (Saper ricevere un dono)

Nascere, imparare a nutrirsi per vivere, e scegliere in che direzione orientare la propria vita: ad uno sguardo più panoramico su alcune pagine del vangelo di Giovanni sembra di intravedere proprio questi passaggi, questi movimenti della vita e della fede.  La mormorazione serpeggia e intacca l'esistenza. il cuore indurito non potrà che trovare dure le parole di Gesù che suonano invece al cuore di chi gli resta discepolo come parole sincere anche se molto più sincere di tante altre parole adulanti. Occorre sempre fare il punto. Occorre verificare le ragioni della nostra adesione a Gesù. Occorre cogliere quei segni che indicano il verso giusto della fede: donare e condividere.
Data :24 Aprile 2021
Antichi fraintendimenti

Antichi fraintendimenti

Il suo parlare era chiaro. I gesti ancora di più. Le aspre discussioni erano tra i suoi uditori. Non era un'epidermica antipatia quella che li spinse a scagliarsi contro e palesarsi nemici di Gesù bensì qualcosa di più profondo, che toccava il cuore del loro stesso credere, del loro rapporto con Dio. A rifletterci attentamente si comprenderà bene quanto grande sarà la contraddizione: così preoccupati di vigilare a certe prescrizioni religiose, non si fecero problema alcuno nel condannare a morte un fratello, l'Agnello di Dio. La vita tra gli uomini scorre nella pace come il sangue nelle vene quando questi imparano a mangiare assieme. Se c'è comunione tra fratelli è garantita la comunione anche con Dio.
Data :23 Aprile 2021
Un Divino nascosto ci attira

Un Divino nascosto ci attira

La fame ti prende, ti raggiunge quando vengono meno le forze. Lo stomaco sembra mettersi a parlare ed è un brontolio unico. La mormorazione nasce da dentro. L'uomo è questo miscuglio di resistenze a conoscere chi gli viene incontro ma è anche così irresistibilmente attratto da ciò che ancora non conosce. Mangiare è forse l'atto più umano che ci apra all'incontro: offrire pane è attirare verso il bene; offrire il pane è offrirsi in amicizia. Se riusciamo a trasmettere questa sostanza, la Vita ci appare già eterna.
Data :22 Aprile 2021
Volere la Vita

Volere la Vita

La vita dell'uomo si gioca tra un senso di sfinimento tipico del ricercatore e un senso di appagamento di chi gioisce e gusta la sua scoperta.  Sembra di vedere davanti agli occhi l'ostinazione dei bambini quando, fissato uno scopo o un oggetto da prendere, fanno di tutto per averlo.  Ci da pace sapere che Gesù si propone a noi come pane di Vita. Vero spreco di pane sarebbe non cercare e gustare questa divina disponibilità in favore degli uomini.
Data :21 Aprile 2021
Alimentare una buona relazione

Alimentare una buona relazione

Un figlio cantava il suo desiderio di andarsene presto a fare due passi, mentre la madre gli ricordava dove fosse la sorgente di quella sicurezza necessaria per crescere. C'è sempre un donatore all'inizio. La mamma che nutre il figlio. Un padre che infonde sicurezza. Un popolo camminava nel deserto. Sentiva il peso di quel trasloco in corso: dalla schiavitù alla libertà. Trovarono, cammin facendo, del pane. Cos'è? Se ne mangi, sono garantite buone relazioni.
Data :20 Aprile 2021
(Di là dal mare) che cosa cercate?

(Di là dal mare) che cosa cercate?

C'è una certa pace nel mangiare il pane se è frutto del proprio lavoro. Un sentimento di non dover niente ad alcuno. Ma sarà poi vero questo sentimento? Questo uomo capace di procurarsi il cibo necessario per sussistere e per fare comunione, è capace anche di altro. Anche l'opera di Dio non è un lavoro da poco: credere in Colui che Dio stesso ha mandato. L'opera di Dio è far entrare nelle teste grevi degli umani i pensieri e le parole di Dio da cui sempre ci allontaniamo. L'opera di Dio è donare un pezzo di pane, il Corpo di Cristo nelle mani di questi mondani che siamo noi ed invitarli a credere che «solo Dio basta». Ci sono presagi di una tempesta che sta per finire. Si parla di riaperture Tutto passa, certo. Al di là del mare, c'è una domanda più decisiva: cosa cercheremo dopo? Ancora il cibo che perisce?
Data :19 Aprile 2021
Holy street art (possedere la materia, cogliere lo Spirito)

Holy street art (possedere la materia, cogliere lo Spirito)

Arte sacra di strada. Murales religiosi firmati da celebri artisti. Giovani per lo più. Riproposizione in chiave moderna di antiche edicole ai bordi delle strade perché al passaggio chiunque potesse elevare il pensiero, lo spirito o anche solo una preghiera al cielo? Il semplice accostamento di due condomini, luoghi della vita quotidiana, e quelle mani crocefisse creano questo legame tra la nostra vita e la vita stessa di Cristo. Come? Perchè? Ciascuno lo sa. Ciascuno lo saprà. Ma ad una sola condizione: che ci disponiamo a rileggere tutto quanto ci accade alla luce del Vangelo e della vicenda di Gesù. Abbiamo bisogno di persone che «possiedano la materia» per non fare di Cristo e della fede un fantasma che può perfino far spavento!
Data :18 Aprile 2021
Troppo in là? (Oltre la paura)

Troppo in là? (Oltre la paura)

Dopo che Gesù ebbe moltiplicato i pani, si ritirò solo. Perché? Non ebbe mai paura a far dono di sé, fino alla fine ma non sfrutterà il successo venuto da folle saziate. Anche perché il suo sguardo fu attirato fin da subito dalla generosità di quel ragazzo dei cinque pani e due pesci. Come si può accettare di essere re sulla base di un dono fatto da un altro? Questo sarà il segno: offrire se stessi. Venne la sera ma venne anche il buio. Poi il vento e le onde e l'umana paura. E più forte di tutto, oltre tutto questo, la sua Parola...
Data :17 Aprile 2021
Basterebbe poco

Basterebbe poco

Sembrava il pane quando attira con la sola forza della sua fragranza, del suo profumo. Andavano a Lui come quando da terre povere ci si muove in cerca di pane. Erano affamati delle sue parole. Basterebbe davvero poco se avessimo colto quel segno. Nessuna volontà di potenza. Soltanto una disponibilità - quasi ingenua - ad offrire il poco che si ha, come un ragazzo che non sa ancora fare calcoli. La fede appartiene a chi non conta e non vuole contare. A chi non è stato sporcato da altri calcoli strumentalizzanti.  Chi poi è abituato a ringraziare non deve temere: presto saprà donare e condividere.
Data :16 Aprile 2021
Ira di Dio e gioia per gli uomini

Ira di Dio e gioia per gli uomini

Credo proprio che quando ascolteremo il brano di Vangelo che oggi è proposto alla nostra meditazione, l'attenzione andrà a concentrarsi su un'espressione. Ed è precisamente questa: «chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui». L'ira di Dio sembra contrastare profondamente con quella gioia piena che fa capolino in certe parole di Gesù. Stando al Vangelo, non credere in Gesù pare davvero essere come un unico e solo peccato che lascia il Padre adirato con i suoi figli finche non tornino a fare pace con quel fratello che ci è stato dato: Gesù. Che peccato dunque non credere a ciò che abbiamo ascoltato.
Data :15 Aprile 2021