Piccoli Pensieri (82)

D.

Si spiegava la Resistenza giorni fa..; e ho chiesto che cercassero a casa delle fonti storiche dirette: “i vostri nonni sapranno raccontarvi meglio e forse di più del libro”.
E ieri Anna è arrivata in aula con un album di famiglia che ricostruisce la storia del bis nonno. Arruolato nella marina contro l’Albania e la Grecia; appena rientrato in patria, Partigiano per la Libertà con onorificenza riconosciuta dallo stato italiano secondo una legge del 1983: documento e foto con il Presidente della Repubblica.
Più di ogni altra cosa mi è piaciuta la citazione con cui il figlio ha raccolto la vicenda del padre. L’album inizia con le parole tratte da un discorso tenuto dal segretario generale dell’ONU Dag Hammarkjold intorno al 1950:
“A noi non è dato scegliere
la cornice del nostro destino,
ma le diamo il contenuto.
….
L’esistenza ha valore solo
nel suo contenuto per gli altri”.

Abbiamo trascritto sul quaderno insieme. Buona Giornata a tutti voi.

4 Maggio 2021

Domenica scorsa io ed il mio fidanzato, in corsa perché convinti di essere in ritardo, ci siamo ritrovati in una chiesa deserta. Eravamo arrivati nel posto giusto, quasi all’ora giusta, ma nel giorno sbagliato.
Ma era davvero così sbagliato?
In fin dei conti avevamo appena guadagnato la possibilità di visitare una chiesa, nella quale avevamo comunque intenzione di recarci, godendo di un momento eccezionalmente quieto ingentilito da una luminosità naturale che pareva fatta apposta. La chiesina, in una piccola frazione di Scanzorosciate, alle 16.30 era immersa in una bellissima luce dorata che faceva capolino dal rosone centrale della facciata pennellando di luce calda tutta l’abside.
In un contesto così bello a me viene anche più spontaneo concedermi di “far due parole” con il Signore. Ho trattenuto Jacopo, già in crisi per l’errore di orario, invitandolo a godere dell’eccezionalità di quel momento inaspettato. L’ho portato con me ad esplorare le statue dei santi lì presenti, ad indovinarne alcuni, a cercare tracce della storia raccontata dalla struttura e dai dipinti, e poi raccoglierci un attimo, insieme, in dialogo con lo Spirito.
Una volta usciti, ci siamo goduti anche il panorama dei dintorni e l’eccezionale distesa di soffioni che si apriva lungo la discesa alle spalle dell’oratorio. Ancora tutti – o quasi- intonsi seppur carezzati da un venticello frizzantino. I programmi erano altri, certo, ma non è mica sempre detto che a cambiarli ci si perda, no?

2 Maggio 2021
serena

[…]L’unico modo certo e vero per arrivare al cuore di Dio è far ricorso al suo punto debole:
desiderio di camminare con noi nella brezza serale […]

2 Maggio 2021
Stefania

Dopo sette mesi ho rivisto mio padre, collocato in una struttura a pochi minuti da casa!
Tanta fatica,si, ma ringrazio la vita anche per questo: restiamo comunque dei privilegiati.
Mentre dibattiamo sull’orario del coprifuoco ci sono popoli abbandonati e stremati dalla pandemia, scene apocalittiche.

28 Aprile 2021
Luigina Lazzarini

Oggi, dopo l’ennesima attesa al pronto soccorso, all’uscita dalla sala d’attesa per una boccata d’aria, ho ricevuto un dono:
un attimo, inatteso e insperato di sospensione dalle preoccupazioni, un attimo di puro stupore alla vista del cielo terso e della esplosione di vita che pervade la natura l’aria e le persone… ecco Dio, mi sono detta…lo sento nei sorrisi dei ragazzi che passano, nelle foglie mosse dal vento, nella mia preoccupazione… che ora non è più solitudine: è presenza e conforto.

22 Aprile 2021
serena

Chi è Gesù per me?
Gesù è il Verbo fatto uomo.
Gesù è il pane della vita.
Gesù è la vittima offerta
per i nostri peccati sulla croce.
Gesù è il sacrificio offerto per i miei
e per i peccati del mondo.
Gesù è la parola che va proclamata.
Gesù è la verità, che deve essere narrata.
Gesù è la vita, che deve essere percorsa.
Gesù è la luce, che deve essere fatta splendere.
Gesù e’ la vita, che deve essere vissuta.
Gesù è l’amore, che deve essere amato.

Gesù è la gioia, che deve essere condivisa.
Gesù è il sacrificio, che deve essere offerto.
Gesù è la pace, che deve essere data.
Gesù è il pane della vita, che deve essere mangiato.
Gesù è l’affamato, che deve essere nutrito.
Gesù è l’assetato, che deve essere dissetato.
Gesù è l’ignudo, che deve essere rivestito.
Gesù è il senza tetto, che deve essere ospitato.
Gesù è il malato, che deve essere sanato.
Gesù è l’uomo solo, che deve essere consolato.
Gesù è il non voluto, che deve essere voluto. Gesù è il lebbroso, che deve essere lavato nelle sue ferite.
Gesù è il mendicante, che deve essere gratificato di un sorriso.
Gesù è l’ubriaco, che bisogna ascoltare .
Gesù è il malato di mente che bisogna proteggere.
Gesù è il piccolo che bisogna abbracciare.
Gesù è il cieco, che bisogna guidare.
Gesù è il muto, cui bisogna parlare.
Gesù è lo zoppo, con cui bisogna camminare.
Gesù è il drogato, che bisogna aiutare.
Gesù è la prostituta, da sottrarre al pericolo e da sostenere.
Gesù è il prigioniero, che bisogna visitare.
Gesù è il vecchio, che deve essere servito.

Per me
Gesù è il mio Dio
Gesù è il mio sposo
Gesù è la mia vita
Gesù è il mio solo amore
Gesù è il mio tutto di tutto.
La mia pienezza.

Gesù ,
ecco chi amo con tutto il cuore,
con tutto il mio essere.
Gli ho dato tutto,
persino i miei peccati.
E lui m’ha sposata a se stesso.
In tenerezza e amore.
Ora e per la vita.
Sono al sposa del mio sposo crocifisso.

(Madre Teresa di Calcutta)



22 Aprile 2021
D.

A volte c’è la fortuna di avere l’imbarazzo della scelta tra le cose belle.
Ieri in classe si faceva lezione di Life skills, che significa abilità di vita. Rientrano, queste lezioni, in un più ampio progetto che ha lo scopo di tenere i ragazzi lontano dalle dipendenze. Il metodo di conduzione, però, dovrebbe essere rovesciato e la lezione essere costruita dagli studenti. Stavamo quindi analizzando due situazioni proposte da loro ed emerse in una precedente ora. Il caso in esame in quel momento era questo: un ragazzo assiste ad un atto di vandalismo. Che fare? Lo studente che aveva fatto emergere l’evento problematico non teorizzava, gli era davvero capitato. Era chiaro a tutti. In momenti buchi “avevo origliato” ed avevo intuito di cosa si trattasse (una bicicletta spinta a velocità contro un’auto costosa parcheggiata). Sulla lavagna, era abbozzato uno schema minimo: scelta possibile, pro – contro.
La prima soluzione suggerita suonava così: ”In quel momento l’unica è mollare lì l’amico e scappare via più veloci del vento”. Qualche istante di pausa e un’altra mano si è alzata dicendo “Se scappi chi rimane, magari, incolpa te. Fa il tuo nome.” La discussione ha preso il suo corso.
Siamo passati attraverso diverse strade, toccando diversi punti. Ad esempio, come ovvio, ci si è chiesti cosa significa essere amico. A volte non serve approfondire e basta che sia emersa la domanda…. Tuttavia quello che maggiormente mi ha stupito, e la ragione per cui mi son messa a raccontare, è accaduto verso la fine dell’ora. Si ragionava, a quel punto, circa la conseguenza delle nostre azioni. Si parlava di responsabilità civili: e se l’auto parcheggiata appartenesse a noi? Se fosse la nostra? Cosa avremmo ritenuto giusto fare? Le azioni hanno conseguenze al di fuori di noi. Le azioni sbagliate creano del male attorno. Il male non c’è finché non viene creato dalle nostre azioni.
Ho suggerito questa domanda: se facciamo qualcosa di male, succede qualcosa anche a noi? E parlando, ci è venuto in mente un film ben noto che avevamo visto insieme. Si tratta di uno degli episodi della saga tratta dalla Rowling. Nel film quando un malvagio compie un’azione cattiva oltre al male arrecato all’esterno, succede che la sua anima si spezza. Cade a pezzi. Il malvagio per eccellenza ha deciso volontariamente di spezzare la propria anima.
La discussione rallenta; si vede che i ragazzi stanno cercando di visualizzare il concetto. L’anima a pezzi. Uno alza la mano: “Prof, ma quindi il male che facciamo ci ricade addosso e fa male anche a noi?”.
“Già, così sembra. E credo, se penso alla mia esperienza che sia vero. E’ un’immagine azzeccata”.
“Ma poi, prof, se l’anima è a pezzi?”
“Bisogna aggiustarla. Si può: bisogna raccogliere i pezzi e cercare una buona colla. Incollare i cocci, come per un vaso rotto”. C’è silenzio, soppesano le parole. Quando vedi i pezzi in terra, hai già iniziato ad avere uno sguardo nuovo, penso io. Lascio il tempo, allora, affinché vedano i pezzi in terra. Non ho fretta, la lezione prende i suoi respiri.
“Restano le crepe”, mi dice un’altra.
“Vero ma il vaso, almeno, può riprendere la sua forma originaria”
E mentre parlo stavolta sono io a capire qualcosa: mi viene in mente la frase “Ti sono rimessi i tuoi peccati: guariti definitivamente: senza più crepe”. E mi pare di intuire con una chiarezza nuova fino a che punto noi abbiamo bisogno della Misericordia di Dio: il nostro chiedere ed il Suo redimere, il Suo rinnovare cancellando le crepe. Ma questo ad alta voce non lo posso dire e lo tengo per me.
Sto per concludere e salutarli. Si alza un’altra mano.
“Prof, succede anche al contrario? Intendo: succede anche per il bene? Se facciamo del male ci torna addosso e se facciamo del Bene è il bene che torna da noi e ci cambia?” Alcuni si voltano a guardare il compagno che ha parlato. Forse crederete che stia inventando. No: è davvero andata così.
Anche io questa domanda non me l’aspettavo e mi fermo a gustarmela: per sentire il peso specifico della bellezza racchiusa in quelle parole.
“Sì L., certo. Credo proprio che sia così: anche il bene che facciamo ritorna a noi. E ci rende più belli. Grazie per avercelo detto”.

20 Aprile 2021
Emilia

Ogni giorno il giardino ci riserva nuove sorprese, si colora sempre più e ci predispone a guardare la luce che arriva dall’alto dove vola la prima rondine. Grazie Signore per le attenzioni che ci regali.

19 Aprile 2021
Pierangela

Nel grigiore di una giornata come tante, ieri percorrendo una via della città poco distante dal traffico, un’immensa distesa di fiori gialli ha catturato il mio sguardo, una pennellata di colore che mi ha ricordato di ringraziare Dio sempre e comunque.

17 Aprile 2021
Luisa

Una bella notizia sentita al TG: un volontario della CRI del Veneto ha chiesto al suo datore di lavoro tre mesi di aspettativa per potersi dedicare a tempo pieno al suo volontariato visto il momento di grande bisogno. Il suo responsabile non solo gli ha concesso l’aspettativa, ma gli ha garantito anche lo stipendio. Un bel gesto di generosità da entrambe le parti.

15 Aprile 2021
Stefania

Mercoledì 14 Aprile ‘21
Litania delle ore 10:00

Riconosco Signore che sono le piccole cose a rendermi profondamente felice, la semplicità dei gesti fatti con il cuore a donarmi quel senso di gioia pura che mi fa stare bene e Vivere bene.
Ti rendo Grazie Gesù perché di piccole cose e di gesti semplici la mia giornata è ricca,
io devo solo accorgermene e rendermene conto.
Quanti doni ogni giorno benedicono la mia vita e mi rallegrano?
Ti rendo Grazie Gesù … e tutto ha un senso …

14 Aprile 2021

In questi giorni la nonna paterna pare volerci dire che è stanca ed ha deciso di “tirare i remi in barca”. Per quanto più giovane io sia, riesco a capire che tra l’Alzheimer (che inficia i ragionamenti ma concedendo ancora stralci di straziante coscienza), l’età (nonna ha 94 anni) e le complicanze ad essa correlate, sia stanca di vivere. Al contempo, ora che il momento del distacco fa un passo più avanti, mi sento quasi in colpa perché per lei non sento quello stesso trasporto emotivo che sentivo per la nonna materna (mancata un paio d’anni fa). Con la nonna materna ho discusso, condiviso e chiacchierato molto di più, un po’ per la più assidua frequentazione della sua casa, un po’ per affinità di carattere, con quella paterna molto meno. Ci pensavo più intensamente ieri sera, dopo aver trascorso la mattinata e parte del pomeriggio a casa dei miei genitori per aiutare la mamma ad assistere mia nonna, e stamane, nel dormiveglia mi son trovata a riflettere sulle relazioni famigliari. A come sia più legata agli zii da parte di mio padre ed a quanto lo sia meno -pur volendo molto bene anche a loro!- agli zii da parte di mia madre. A quanto più sia riuscita a mantenere contatti e rapporti con i cugini da parte di mia madre e quanto pochi contatti abbia con il resto della famiglia da parte di mio padre. Che vie speciali prende l’affetto, che poi è una forma di amore anche quello, addensandosi ora qui ora lì, in apparente disordine eppure in così calibrato equilibrio. Forse non è così necessario misurare quanto più o meno trasporto si senta nei confronti di qualcuno, ma considerare l’insieme di rapporti che si sono generati anche grazie a quella persona. Rapporti anch’essi più o meno intensi, più o meno saldi ma tutti preziosi, generatisi anche grazie al contributo di quel singolo che merita senz’altro gratitudine, e forse è questo l’importante.

12 Aprile 2021
Emilia

Questa notte ho ascoltato lo scrosciare della pioggia che ha pulito i tetti, le siepi, ha rigenerato le nostre piante ed anche il mio cuore. Grazie Signore per questo semplice e prezioso dono.

11 Aprile 2021
Angela

La mattina scendo in cucina e mi preparo il caffè e nel frattempo leggo i vostri pensieri. È bello scoprire quanta bellezza è nascosta nei cuori e quanto Dio sia presente negli altri. Mi ha sempre affascinato. Questo momento mi piace, una piccola isola galleggiante in mezzo a questo tempo in cui non si parla d’altro che di Covid. Ma non c’è solo il Covid, nella mia parrocchia durante la veglia di Pasqua un ragazzo di 17 anni è stato battezzato. Dio opera sempre,anche in questo tempo e mi chiedo se riusciamo a vederla questa opera del Signore, angosciati come siamo da ciò che ci circonda. La mascherina copre naso e bocca ma non gli occhi, che Gesù ci aiuti a tenerli bene aperti e fissi su di Lui.

9 Aprile 2021
Gianna

Maria, che meraviglia la nascita di un bimbo, anche il mio nipotino si chiama Pietro, ha 5 anni, è nato in un momento drammatico della nostra vita, è stato ed è un dono grande, è un bambino pieno di amore per tutta la sua famiglia e per gli altri, stamattina ha voluto che andassimo in chiesa a mettere una candelina e dire una preghiera per lo zio che purtroppo non ha mai conosciuto, ne ha recitate due, l’Ave Maria e il Padre nostro e mentre percorrevamo la navata per uscire, ha mandato baci a tutti i santi. Ti auguro cara Maria, tanta gioia e serenità per l’arrivo di Pietro.

6 Aprile 2021
Maria

Grazie Signore per il dono della fede,aiutami a ricercarTi sempre.
Stamattina molto presto il sole comincia a farsi spazio tra le nuvole sono in attesa che nasca il nostro secondo nipotino ,dopo le lodi rileggo con gioia i piccoli pensieri,che bello avere tanti fratelli di fede anche se non ci conosciamo seppure in luoghi diversi stiamo camminando verso una meta comune.
Ora nel silenzio della casa( l’altro nipotino sta dormendo )mi rimetto a pregare in attesa di un SMS che annunci la nascita di Pietro .
Ora il sole ha ripreso ad illuminare il cielo,
grazie Gesù mi metto nelle Tue mani che la musica della fede mi accompagni sempre.

6 Aprile 2021
Gianna

Il mio pensiero bello di oggi: ascolto un po’ di musica, poi esco a passeggiare nel mio giardino, ammiro le camelie, le rose, le viole e l’alberello di limoni, è tutto un profumo di primavera, e poi c’è lui, il mio ciliegio, grande e stupendo, sembra una nuvola bianca, solo da ieri posso avvicinarmi un pochino perché per alcuni giorni le api sono state al lavoro, meglio non disturbarle. Il pensiero? desidero fare una casetta per le api, vorrei aiutarle a riprodursi, troppi agricoltori le stanno uccidendo con i diserbanti. Ho letto da qualche parte che il peggior nemico dell’uomo è se stesso, è proprio vero.

5 Aprile 2021
D.

Se mi sento una privilegiata per il mio essere cristiana? Sì.
Il più grande privilegio che la mia vita possa avere. Non certo perché solo noi cristiani siamo gli unici salvati. Gesù è venuto per tutti noi. Quanti tuttavia ancora oggi non lo conoscono. Io l’ho conosciuto, mi parla, parlo di Lui. Non c’è attesa. La mia vita è piena di luce oggi. Le mie ore una ad una di questa giornata possono essere ciascuna di essa ore alla Sua presenza. Cosa dice il salmo? “Dolcezza senza fine alla tua presenza”. Ed “Io sarò con voi fino alla fine dei tempi”. Sorge in me la premura di essere consapevole di Lui sempre. L’urgenza spinta dal desiderio. Che cosa è stato risvegliato in me con così grande forza?
Se mi sento privilegiata per il mio essere cristiana? Sì. Un segreto che conservo nel cuore, una gioia fonte di letizia, un irradiare energia del centro dell’anima. Non può certo essere sbattuta in fronte agli altri; un privilegio da condividere certamente, ma con infinita delicatezza premura pazienza umiltà semplicità. Se nel buio si accende un faro, gli occhi si richiudono per difesa; ciò che pretende di illuminare acceca. Una candela in un angolo della stanza, invece, irradia una piccola luce che tutti possono sostenere.
Nulla è cambiato. Tutto è cambiato. Nulla cambia, tutto cambia. Il corpo è quello di ieri ( con la sua stanchezza ed il suo vigore), gli impegni sono quelli di ieri ( semplici necessità, doveri, servizi e tempi morti), e, soprattutto, coloro che incontro ciascuno con il proprio bagaglio di vita (c’è gioia e sofferenza, spensieratezza, disperazione, intensità e vuoto). Tutto può essere alla luce di Cristo. Cos’è questa Rinascita che irrompe nel quotidiano? Sei tu, Signore? Sei Tu?
Poco alla volta, però, sii parco con me; domani ho già paura di tradirti. Dammi solo quel poco che possa accogliere oggi il mio cuore ancora così rattrappito.

5 Aprile 2021
serena

Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria.
La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce. La mia, la tua croce, non so quella di Cristo.
Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine.

Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell’abbandono. Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire.
Coraggio. La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “collocazione provvisoria”. Il Calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio.
Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce.C’è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo. “Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra”. Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell’uomo.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell’orario, c’è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.
Coraggio, fratello che soffri. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

da Alla finestra la speranza, don Tonino Bello

29 Marzo 2021
Dania

Un pensiero che mi accompagna in questi giorni e spero non abbandoni facilmente mente e cuore: quello che il prof. Ivo Lizzola ha espresso, ricordando e parlando di Don Fausto Resmini: “non lavoro a titolo personale ma a titolo di Vangelo”. Che questa breve espressione ci interpelli e ci aiuti a comprendere a quale titolo noi lavoriamo.

27 Marzo 2021

Stamane sono riuscita a svegliarmi per prima in casa e, nel silenzio e nella quiete generale, dedicarmi alla quotidiana della pratica yoga dei “saluti al sole”. Negli anni sono riuscita a conquistare la capacità di farne una meditazione nell’azione che, mano a mano, è divenuto uno spazio di preghiera. Stamane però, sollevando la tapparella del tinello, mi sono trovata immersa in un allegro traffico di uccellini svolazzanti e cinguettanti: un autentico inno alla Primavera! Talmente tanti, indaffarati, e talmente tanto canterini che la meditazione e preghiera di stamane non ha potuto non esserne influenzata. Ma che meraviglia quando la natura irrompe così nelle nostre vite ricordandoci che, di fatto, anche noi siamo parte di tanta bellezza!

21 Marzo 2021
Gianna

A Pietro, il mio nipotino di 5 anni, un signore ha chiesto chi è il capo nella sua famiglia, la sua risposta immediata: “ nessuno è capo, nessuno comanda, solo Gesù si deve ascoltare”. C’è speranza.

19 Marzo 2021
Anna

Durante il recente festival di Sanremo, abbiamo assistito a scene blasfeme e volgari sulla TV pubblica. Hanno detto “per portare novità e far divertire…”
Che divertimento é fare una parodia della Passione di Gesù? (E di altro non ne scrivo).
Gli organizzatori e i responsabili, secondo il pensiero di tanti di noi cattolici cristiani, dovrebbero chiedere scusa pubblicamente per avere offeso la nostra fede.
“Sono quelli che hanno perso il lume della ragione”, come si é espresso il Vescovo della città di Sanremo.

9 Marzo 2021
Gianna

State seguendo la messa a Erbil? Papa Francesco sta compiendo un atto straordinario.

7 Marzo 2021
Anna

Da oggi il parco giochi è silenzioso e quieto,impacchettato in nastri rossi e bianchi. Divieto!!!
Ascolto le margherite che lo rivestono: sentono già la nostalgia dei bambini.
Che torneranno, certo che torneranno!
E allora sarà ancora e sempre un regalo prezioso, da amare e rispettare.

5 Marzo 2021
Pat

Cara Arianna, la cosa bella che mi è capitata oggi è la tua riflessione sul silenzio. Io non sono espansiva, sono esplosiva e questo non fa bene né a me né agli altri. Il tuo richiamo a fermarsi, ad ascoltare, a lasciar sedimentare un po’ i pensieri e le emozioni, mi tocca e mi serve ad aiutarmi a fare la stessa cosa, senza lanciarmi nell’agone appena prendo fuoco. Ci rifletterò. Grazie

3 Marzo 2021

Ultimamente mi sono rimaste particolarmente impresse le riflessioni legate al rapporto tra Gesù ed il deserto, Gesù ed il silenzio. Sono state per un po’ lì, un po’ come sottocoperta, a lievitare e maturare.
Quando poi ho deciso di prendere l’incarico di referente per il primo anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, hanno iniziato a prendere un po’ forma, ad adattarsi come al contesto. Nel ruolo di “tramite tra gli allievi ed i docenti” (questo il compito del referente), io che sono da sempre estremamente loquace ed espansiva, ho iniziato a stare un po’ indietro, ad aspettare – e pensare con calma – prima di parlare. Un po’ per la fatica di seguire tutte le discussioni all’interno di tutti i gruppi whatsapp (frequentanti, non frequentanti, referenti…), un po’ perché ho fatto esperienza dell’importanza di stare in silenzio e aspettare. Aspettare che si sfoghino gli animi e si plachino un po’ le acque nelle discussioni, e solo allora, dopo essermi presa il tempo per riflettere, trarre le somme e esporre una proposta. Aspettare che tutti abbiano detto la loro, dare ascolto ed al contempo porre limiti: non posso certo permettere che tutti si prendano l’abitudine di scrivermi sempre in privato come una sorta di “segretaria di facoltà”, un po’ perché non è ciò che sono tenuta a fare e un po’ perché se no vengo risucchiata io! Un po’ anche perché, quando ricevo troppa pressione da troppe parti, la pazienza e la diplomazia scappano anche a me. E di nuovo viene in aiuto il silenzio: farlo e un po’ invitare a farlo, come? Non reagendo alle provocazioni, lasciando fuori il rischio di discussione. Lasciar sfogare concedendosi il lusso di lasciar correre senza interrompere né intervenire (che fa inaspettatamente bene sia a sé che agli altri). Imparando anche ad ignorare, per forza d’inerzia, di stanchezza. Il silenzio, il desiderio di un vuoto, l’auspicio di uno spazio deserto, acquistano allora tutta un’altra dimensione. O meglio: si arricchiscono di ulteriori possibili dimensioni di realtà. Dimensioni nuove, interessanti e meritevoli di essere esplorate e capite meglio, per il bene proprio ed altrui.
Quando avevo quattro anni, nel primo asilo che frequentai ad Abbazia di Albino, ricordo la Suor Liberata che mi ammoniva per la mia espansività ed io che, nella mia innocenza, pensavo che volesse solo in qualche modo evitarmi di prendere una “brutta malattia”. Oggi, anche alla luce delle nuove riflessioni ed esperienze, anche quel suo antico monito ha acquistato un riverbero diverso: “Arianna, non prenderti troppa confidenza!”.

2 Marzo 2021
Gianna

Quando mi è possibile mi piace ascoltare le musiche e le audioletture di don Stefano, passeggiando nella campagna vicino a casa mia, ed è bellissimo. Stasera devo dire che l’audiolettura mi ha particolarmente commossa, tanto è profonda la sua intensità. Mille volte grazie.

1 Marzo 2021
Emanuela

Sono sempre disarmanti le parole di papa Francesco all’Angelus.
Mi ha strappato un sorriso oggi il suo consiglio di un digiuno quaresimale ‘dai pettegolezzi’.
Grazie a papa Francesco per questi consigli quasi da curato di campagna. Grandi e importanti proprio perché così vicini a noi.

28 Febbraio 2021
Savina

Al mattino, quando inizio il lavoro è ancora buio. Si animano le persone, si animano gli ambienti e tutto sembra riprendere vita. In portineria vedo passare le colleghe e il vario personale della casa di riposo.
Tra una prova di febbre e una registrazione:
Ciao, come va? Come stai? Buon lavoro, oggi sembra una bella giornata. Buon lavoro anche a te.
Visi un po’ bui si distendono…
Per fortuna di contagioso non c’è solo il virus!! A sorriso si risponde con un sorriso, più contagioso e più salutare.
Mi piace sorridere e, se contagio le altre persone, sono contenta.
Buona giornata…

28 Febbraio 2021
serena

Dallo spirito guidati
Nel deserto con Gesù
Invitati in questo tempo
Camminiamo insieme a lui

Non di solo pane vive l’uomo
Ma di ogni parola del Signore
Affidiamo a lui la nostra fame
E lui la nostra vita sazierà

Dallo spirito guidati
Nel deserto con Gesù
Invitati in questo tempo
Camminiamo insieme a lui

Dio solo è degno di ogni lode
Al Signore la vera adorazione
Affidiamo a lui il nostro amore
E la sua forza in noi dimorerà

Dallo spirito guidati
Nel deserto con Gesù
Invitati in questo tempo
Camminiamo insieme a lui

Il Signore noi non tenteremo
Dio è Padre, noi siamo i figli suoi
affidiamo a lui la nostra vita
E il nostro piede non inciamperà

Dallo spirito guidati
Nel deserto con Gesù
Invitati in questo tempo
Camminiamo insieme a lui

Dallo spirito guidati
Nel deserto con Gesù
Invitati in questo tempo
Camminiamo insieme a lui

(Guidati nel deserto – Francesco Buttazzo)

27 Febbraio 2021
D.

Treviglio. Novena. Arriva un Vescovo da Milano, un Vescovo a colori, tutti i colori dell’arcobaleno a tinte decise. Ed oggi in Santuario ha insegnato un canto ed un ballo. Ce lo vedete? Talare nera, cappello fuxia, corporatura solida, vocione quasi burbero e però canta. E balla. A larghi gesti. Assolutamente, totalmente teatrale.
Mia figlia a chiederemi: “Ma se ne va? Perché? Ha detto che se ne va, mamma; non può restare? “.
Tutta la Chiesa ballava. Prima i bambini, ovvio. Poi le nonne, zie, e anche – alla fine – mamme schizzinose come me.
Mia figlia ha fatto esperienza del fatto che ridere, divertirsi ed essere felici insieme è da cristiani. Grazie.

PS
Invece a mio figlio ho dato libera scelta : e lui alla Novena non è venuto, oggi. Credevo che gestire la propria libertà fosse l’esperienza da brivido per eccellenza; mi sbagliavo: è ancora più “da brivido” lasciare liberi.

26 Febbraio 2021
Rosaemma

Una foto – tre giorni fa,inaspettatamente ricevuta su WhatsApp nel mio gruppo “gite culturali e artistiche” – mi fa sobbalzare col cuore in gola…si riferisce a qualche anno fa e ritrae un gruppetto di persone, fra cui io e mio marito (da tre anni, purtroppo, passato all’altra sponda).
Alla foto fanno seguito parole di grande affetto per mio marito, che testimoniano un ricordo commosso diluì, che – con il suo semplice, bonario e simpatico modo di fare-
contribuiva alla buona organizzazione e al piacevole svolgimento della gita. Per questo era chiamato ” segretario”.
Per me una coinvolgente emozione e commozione nel riscontro di quanto sia vivo e bello il suo ricordo anche nelle persone conosciute.Qui non si tratta di grandi amicizie, eppure….
Di questo ringrazio loro infinitamente e ringrazio il buon Dio per questa “carezza” che mi fa sorridere il cuore…
Ben venga questa tecnologia tanto demonizzata,che ci fa condividere e apprezzare messaggi di reciprocità, di appartenenza e di amichevole umanità….
Mi fanno essere riconoscente alla Vita !!!

25 Febbraio 2021
Dania

Una proposta 3 anni fa…trascrivere il Vangelo in tempo di Quaresima (grazie Don Stefano). Sembrava una gran fatica allora ed invece lo abbiamo preso come impegno quotidiano familiare di Quaresima e così ogni anno il Vangelo lo trascriviamo a 4 mani: le nostre! Una scelta per qualcuno, un po’ meno per qualcun altro, ma la perseveranza forse farà sì che “come la pioggia e la neve scendono…così la Sua Parola non ritornerà a Lui…” e chissà che dal profondo riaffiorino nel tempo parole al momento opportuno o in momenti inaspettati della vita, a testimonianza di un’amicizia o di un amore ritrovati o mai persi negli anni, a seconda delle esperienze di vita di ciascuno. Che il Signore ci raggiunga a Suo modo, come solo Lui sa fare.

23 Febbraio 2021
Anna

Che belle preghiere ha scritto Paolo VI!
Su diversi argomenti la lettura ci da tanta serenità!

O Maria, ti preghiamo.
facci comprendere, desiderare,
possedere in tranquillità la purezza
dell’anima e del corpo.
Insegnaci il raccoglimento, l’interiorità,
dacci la disposizione ad ascoltare la Parola di Dio,
Insegnaci la necessità della meditazione…

22 Febbraio 2021
D.

Non prendo in considerazione il mio corpo quasi mai. Lo considero un esecutore materiale che deve funzionare e basta; ogni mal funzionamento viene subito redarguito e tacitato. Ieri sera ho capito nuovamente che il mio corpo è parte di me; sono io. Non saprei dire se sia sbagliato o giusto dimenticarsi del corpo. Prendo atto del fatto che in me avviene questa dimenticanza in modo così spontaneo e totale che riscoprirmi fatta di un corpo mi ha stupefatto. La mente nelle facoltà intellettive, il cuore nei sentimenti e l’anima nella componente spirituale: credevo di finire lì. Non è così.
Ieri, eravamo nel letto, e mio marito ha preso ad accarezzarmi. In silenzio. Io ad occhi chiusi. Non me lo aspettavo, non c’erano stati accordi e a quell’ora io dormo solitamente; erano le preoccupazioni a tenermi sveglia. Non lo sapevo, eppure il suo tocco era l’unica cosa di cui avessi veramente bisogno. Non c’è una spiegazione che saprei dare nemmeno a posteriori. So dire quel che è successo. Mi sono sentita finalmente ferma in un punto. Finalmente lì.
Quando lui si è addormentato, il mio corpo pesava sul letto. Lo sentivo. Avevo ritrovato il peso specifico, la massa del mio essere. È in questa nuda materialità che passa l’umiltà, l’accettazione di sé, la pietà verso se stessi, il perdono, ed un senso di pace profondissimo.

19 Febbraio 2021
Gianna

Che bello, oggi ho avvertito una bella comunione fra noi, lettori dei commenti di don Stefano. Le piccole belle cose.

17 Febbraio 2021

se la tua pancia brontola per il digiuno che stai facendo, è un ottimo segno che Dio ha accettato la tua rinuncia.

17 Febbraio 2021
serena

Rosario Livatino, il giudice ragazzino freddato dalla mafia
(testo tratto dalla mostra I santi della porta accanto)

Nato a Canicattì il 3 ottobre del 1952, a 27 anni Rosario vince il concorso in magistratura e viene assegnato al Tribunale di Agrigento dove, vista la sua serietà e preparazione gli vengono affidate delicatissime indagini sulla mafia. Livatino va fino infondo, rispondendo innanzitutto alla propria coscienza e a Dio.
“STD” erano le lettere che annotava qua e là nella sua agenda per affidare le sue decisioni e le persone che avrebbe dovuto giudicare ” sub tutela Dei” (nelle mani di Dio).
All’obitorio lo vedono spesso pregare accanto al cadaveri di pregiudicati di cui ben conosceva la fedina penale e che per questo rimetteva alla misericordia di Dio.
Per lui amministrare la giustizia è innanzitutto una vocazione, preceduta dalla preghiera in cui ogni mattina si immerge prima di entrare in Tribunale cercando di “dare alla legge un’anima”.
Anni dopo, uno degli esecutori del suo omicidio testimonierà dal carcere al suo processo di beatificazione, avviato nel 2011.

15 Febbraio 2021
Giuse

Oggi freddo,freddissimo e uno strano nevischio sottile,sottile che svolazza trasportato dal vento. Mentre sbircio dalla finestra questa meraviglia incrociò lo sguardo e il saluto del mio vicino di casa che, anche lui, dalla finestra sta ammirando il baluginare di questa strana neve. Il mio vicino, Pierì, 98 anni è un uomo normale e straordinario allo stesso tempo : nella vita ha fatto la guerra, ha fatto il contadino e l’operaio tessile ma la sua passione è la musica popolare, condita da una irrefrenabile e contagiosa allegria e voglia di vivere. Ha girato il mondo insieme ad un piccolo gruppo folcloristico del posto e fino alla scorsa primavera ogni pomeriggio saliva alla nostra Casa di Riposo per “fare animazione” agli anziani…lui giovanotto di 98 anni!! …Il suo grande rammarico di questo lungo tempo di reclusione e separazione è unicamente quello di non poter più cantare, suonare e intrattenere i suoi amici!! Vedo in lui il risplendere di questi minuscoli, turbinanti fiocchi di neve che oggi ci avvolgono come le tante presenze benefiche, nascoste e preziose di persone che sanno accompagnare nel cammino di ogni giorno

13 Febbraio 2021
serena

Racconto

Dio è come lo zucchero

Prima domanda. “Chi mi sa dire con parole sue chi è Dio?, cominciò a dettare la maestra.
Seconda domanda. “Come fare a saper che Dio esiste, se nessuno l’ha mai visto?.
[…] ” Dio è come lo zucchero che la mamma ogni mattina scioglie nel latte per prepararmi la colazione. Io non vedo lo zucchero nella tazza, ma se la mamma non lo mette, ne sento subito la mancanza. Ecco Dio è cosi, anche se non lo vediamo, se lui non c’è la nostra vita è amara, senza gusto”
Un applauso forte riempi l’aula e la maestra ringraziò Ernestino per la risposta così originale, semplice e vera. Poi completò: “Vedete bambini, ciò che ci fa saggi non è il sapere molte cose, ma l’essere convinti che Dio fa parte della nostra vita”.

12 Febbraio 2021
Gianna

Se è possibile vorrei ringraziare la signora Marcella per aver condiviso con noi i suoi sentimenti. Sono molto commoventi le sue parole, l’amore per la sua mamma e volevo dirle che grazie a lei, da domani andrò più spesso dalla mia mamma, perché nel mio pensare lei non morirà mai, ma purtroppo non è vero, e so che sarà insopportabile. E allora, come suggerisce Marcella, cercherò di cogliere tutti i preziosi attimi di vita.

9 Febbraio 2021
Emanuela

Dalla finestra del mio ufficio si vedono i tetti della fabbrica ma, alzando un po’ lo sguardo, le Alpi innevate oggi si fanno vedere, un bello spettacolo dopo la giornata di ieri.
Così lo sguardo al panorama si trasforma in preghiera con il salmo imparato cantando:
Alzerò i miei occhi verso i monti…il mio aiuto verrà dal Signore che ha fatto il cielo e la terra

8 Febbraio 2021
MARCELLA RUGGERI

Giornata così!
Risveglio così…
…sarà il tempo…sarà l’atmosfera, l’aria di casa, il toccare le tue cose…, ma ora, adesso, qui….struggente il pensiero, il desiderio di te mamma…
Sì, ….voglia di mamma❤❤❤
di mamma, di ricordi…voglia di vedere, di sentire…
e magari ci fosse donato ancora di toccare, di abbracciare, di baciare! e allora tI stringerei forte in un immenso abbraccio, accoccolata ai tuoi piedi come tante volte facevo mentre tu eri qui, seduta, al tuo tavolino, in cucina e mi accarezzavi i capelli, mentre ce la raccontavamo e poI, ecco che realizzavi che prendevo freddo…e non volevi,
…quali e quanti esempi ci hai donato, lasciato, per vivere anche noi bene!
Ed è così!
..È La tua, la nostra storia condivisa, che continua dietro la tua Luce: tu che vivevi gustando la Sua Luce, la Sua Pace di cui traevi forza quotidiana, linfa vitale, dalla santa Messa quotidiana. Anche la mia forza, come per la nonna Caterina: tua mamma, mia nonna, Voi che ora lì in Paradiso ne godete appieno e ci siete traino….
…quale grazia immensa infinita Lui ci ha riservato…
se solo lo comprendessimo, guarirebbero chissà quante malattie!
Che bei momenti mamma!
…ed eri sempre pronta a far decantare ogni arrabbiatura: nessun motivo per te era così importante da permettergli di toglierti, anche solo di turbare la tua serenità!
…lasciamo scorrere le tante lacrime…
le lascio scorrere tutte e copiose…mentre con amore riascolto la sua voce e la vedo…la vedo preparare quel caffè quotidiano col quale iniziavo la mia giornata….e si alzava a farmelo anche quando, e capitava, avesse mal di testa! Mai uscire senza il caffè!
…tutte cose che non ci sono più….
e mancano, mancano proprio tutte!
Sono qui seduta al tavolo della sua sala, con lo sguardo proprio verso la sua cucina. Tutto è uguale, non è cambiato nulla…le cose sono tutte allo stesso posto, ma manca “la vita!”…Lei, che a tutto dava vita!
E allora ecco il mio accorato invito a Voi tutti:
“Se a Voi è dato ancora di farlo…di toccare, di abbracciare, di baciare!….fatelo…non perdete nessun attimo…no!
…sappiate coglierli tutti questi attimi preziosi, tutti unici, tutti impagabili! sono i soli che meritano di essere vissuti con amore, con ardore, con intensità!…abbiate voglia di coglierli tutti e con tutti, con chi amate. E non disdegniamo il sorriso, anche se oscurato dalla mascherina, a chiunque incroci la nostra strada! E’ poca cosa, ma preziosa, e scopriremo quanto ci fa stare bene, ci ricarica, è un piccolo gesto, che dà sempre forza energia! fatelo… facciamolo…”
… e vedremo aprirsi un nuovo mondo davanti ai nostri occhi! E’ così, è sempre così! piccole cose che hanno il potere di “tirarci fuori” dal tugurio di pensieri tristi da cui si fa fatica a uscirne, a tirarci fuori, che non riusciamo a superare, e che però hanno il potere di tenerci ancorati al fondo, al buio, dove davvero a fatica ne vediamo l’uscita, tanto da perdere la voglia di provarci! no… la vita è bella! è bella per noi, e per ogni altro con noi! e basta davvero poco, proprio niente!❤
… ma tu sei sempre qui…è vero…”sei semplicemente nell’altra stanza!…ma ti sento…sento la tua voce, il tuo profumo di mamma!”
Grazie mamma, grazie sempre per tutto, di tutto! Grazie che ci sei sempre! che sei sempre con noi, e provvedi ancora a noi, ancora di più, ora che con tutti contemporaneamente tu ci sei…e a ognuno di noi mai mancano le tue carezze, e ancora asciughi le nostre lacrime!…anche adesso…anche a me!
Ti stringo forte ti abbraccio forte ti bacio con tanto amore, come sempre, ancora di più…
…all’infinito…

6 Febbraio 2021
Angela

Stamattina porto fuori il cane. Ha piovuto ieri sera… sono nel bosco e il mio cane si ferma ad annusare ogni piccola cosa. Ho un sacco di cose da fare, mi faccio prendere un po’ dall’ansia. In più le gocce scendono copiose dai rami degli alberi e mi bagnano la testa. Provo un po’ di fastidio…poi un pensiero. L’acqua è benedizione per questa terra. E se fosse benedizione anche per me? E se Gesù volesse benedire anche me? Sorrido e accolgo lasciando che le gocce mi bagnino i capelli

4 Febbraio 2021

Anche la vita non è che un sogno, ma ci sveglieremo un giorno… con un grido di gioia.
Io non vedo Dio, ma sono conosciuto da Lui: questa è la mia speranza. Ammetti i tuoi errori prima che gli altri li amplifichino.Non devi essere utile al prossimo lontano a spese di quello vicino.
Io non vedo Dio ,ma sono conosciuto da lui, questa è la mia speranza.Se durante il giorno credi che Gesù sia vicino a te, è già una preghiera.

4 Febbraio 2021
Emilia

Che i nostri occhi possano sempre trasmettere la gioia che dimora nei nostri cuori. Cerchiamola sempre. Sono certa: c’è.

4 Febbraio 2021
Emilia

Poiché la vita ci sorprende sempre. poichè ci è stato fatto dono di viverla sia nella gioia che nel dolore,ti prego Signor affinché la tua parola ci raggiunga sempre ed illumini il nostro cammino

2 Febbraio 2021
serena

…” Sei, sei l’abbraccio che non ho avuto mai
Sai, lo sai che infinita gioia tu mi dai
Sei, sei il sorriso che rischiara i giorni miei
Sai, lo sai che io non potrei lasciarti mai”

30 Gennaio 2021
Emilia

La parola di Gesù è la lampada che illumina il mio cammino, così la luce al sorgere del sole mi dona energia e forza, la luce del tramonto ristoro per l’anima e la luce della luna aiuta la riflessione e ti suggerisce propositi per il giorno che sta per venire. Grazie Signore di averci donato il sentimento dell’emozione

29 Gennaio 2021
Luigi

Così è il Regno di Dio:
un seme messo nel cuore del terreno,
che fa frutto a suo tempo:
puoi essere provato,
spossato dalla stanchezza,
dalle critiche…
non lasciati vincere dalla paura,
il regno viene, il seme cresce, come non lo si sa…
Vivi con speranza:
quando il mondo ti grida: “rinuncia”,
lascia che la speranza ti sussurri all’orecchio: “prova ancora una volta!

Diceva Camus: ”Se c’è un peccato contro la vita,
è forse non tanto disperarne,
quanto sperare in un’altra vita,
e sottrarsi all’implacabile grandezza di questa”.

29 Gennaio 2021
Pierangela

Questa mattina mi sono sorpresa nel vedere come da un piccolo foro di una vecchia tubatura ,lo zampillo d’acqua nella notte abbia tessuto un fantastico ricamo di ghiaccio sull’erba.
È un pó come nelle vita, sembra che dopo una ferita tutto debba finire, eppure…..

28 Gennaio 2021
Savina

“Un fiore
una stella
un passero che canta
tra le fronde.

Un ruscello
che scorre limpido
fra erbe e sassi.

Le piccole
semplici cose
e gli occhi
per vederle
ancora.

Questo mi basta
o Dio
per dirti
grazie.”

Ho trovato questo piccolo gioiello, non so chi l’ha scritto, ma, nella sua semplicità, è un inno che scalda il cuore.
Litanie delle piccole cose…

28 Gennaio 2021
Luigi

“Semino, semino seme…
semino perché amo la terra…
la terra che non è solo terreno buono,
ma strada battuta, sassi e rovi…
perché non esiste vita
che abbia un ruolo marginale nella rivelazione di Dio,
perché anche le pietre
possono essere figli di Abramo.
Semino: perché è proprio dell’amore desiderare
che ogni respiro di vita contenuto nella vita sia fecondo.”

27 Gennaio 2021
Gianna

Grande donna Liliana Segre, peccato davvero che abbia 90 anni, persone come lei sono un dono e spero viva ancora tanti anni.
E invece questo è il mio piccolo pensiero di oggi: sono appena rientrata in casa, ho fatto giardinaggio, mi piace molto, ed è stata una gioia vedere sotto le protezioni invernali i gerani e le camelie che stanno sbocciando, i limoni maturi e una piccola viola già fiorita. La natura è meravigliosa, non dovremmo distruggerla.

26 Gennaio 2021
Luigi

“Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi…”.
Vi chiedo di essere pescatori di uomini nel cinismo di una società,
che non fornisce più una ragione buona per la vita…
Dare ragioni buone… come Liliana Segre:
“A me dispiace da matti avere 90 anni e sapere che ho pochi anni ancora davanti,
anche se gli odiatori ogni giorno mi augurano di morire,
mi dispiace tantissimo di dover abbandonare la vita.
Perché la mia vita mi piace moltissimo.
Ad Auschwitz non scegliemmo di attaccarci ai fili elettrificati per scegliere la morte,
che sarebbe arrivata in un secondo.
Noi scegliemmo la vita, parola importantissima
che non va sprecata e non va mai dimenticata nemmeno un minuto.
Non bisogna perdere neanche un minuto di questa straordinaria emozione che è la vita.
Perché nel tic-tac, che è il tempo che scorre, il tic è già tac”.

26 Gennaio 2021
Angela

Ringraziare…ringraziare per ogni cosa,anche piccola. Può sembrare sciocco per qualcuno. Ma ringraziare mi fa ricordare di Te. E ricordarmi di ringraziare è una grazia…

26 Gennaio 2021
Claudia

Anche con un cielo così uggioso guardando fuori vedo gli ultimi diosperi che offrono ancora provviste di riserva per gli uccelletti previdenti e dietro ai rami ormai quasi del tutto nudi scorgo le prime gemme luminose delle mimose. Mi sento diospero, uccelletti e mimosa.

25 Gennaio 2021
Emilia

Questa mattina, complice un soffio di vento, ho seguito un profumo inebriante che mi ha portato al piccolo calicantus che ho trovato adorno di piccoli fiori profumati e forti come le gemme. Ho ringraziato il Signore per avermi rallegrato il cuore. La natura è sempre fonte di piccoli o grandi miracoli.

24 Gennaio 2021
Emilia

Da quando la mattina condivido le briciole e bocconcini di pane con gli ospiti del mio giardino non sono più sola. Essi mi aspettano con puntualità e riempiono questo tempo sospeso con i loro cinguettii. Grazie Signore per averci fatto dono di una natura che non si arrende mai.

23 Gennaio 2021

Da che conclusi il percorso di studi in Paolo Grassi a Milano, iniziai pian piano a frequentare più spesso la casa dei nonni materni. Il nonno mi aveva messo a disposizione la sua sartoria, che lui ormai usava ben poco, perché io potessi dipingere su grandi pannelli di carta d’acquarello che talvolta mi aiutava a tagliare dai rotoli che ordinavo. Poi il nonno passò, ma io continuavo a frequentare la casa in ogni momento libero per dipingere e, così facendo, facevo compagnia alla nonna. Quando la sartoria era attiva alle 16, cascasse il mondo, la nonna si spostava SEMPRE lì per dire il rosario con tutti quelli che erano in casa. Poi prese l’abitudine di collegarsi a Lourdes alle 18, ospitando in casa le altre amiche del condominio, Laura e Marisa, e conobbi anche loro. Quando ero nei paraggi mi univo anch’io al rosario ed alle chiacchiere che seguivano, così le amiche della nonna divennero anche mie amiche. Ora del gruppo originale siamo rimaste solo io e Marisa e, pure se adesso non possiamo certo vederci quotidianamente, è prezioso per entrambe mantenere i contatti e tener viva un’amicizia autentica. Un’amicizia capace di commuovermi, come ieri sera: quando Marisa, memore del mio primo appello orale previsto per l’indomani, mi ha chiamata per farmi i suoi migliori auguri. La sua chiamata, il suo pensiero augurale, mi ha proprio commossa. Spero proprio di farle onore!

23 Gennaio 2021
Savina

‘Benedici il Signore anima mia,
quanto in me benedica il Signore,
non dimenticare tutti i suoi benefici”.
“Bene dire” dire bene di chi e cosa ci circonda può diventare un bel massaggio dell’anima, una coccola che ti apre al sorriso.
Le benedizioni, poi, sono comuni a tante civiltà diverse e lungo lo scorrere del tempo.
Ho trovato testi di benedizioni molto belli che arrivano anche da lontano, a riprova che se l’uomo lascia parlare il cuore, il cuore canta

23 Gennaio 2021
D.

I quotidiani oggi riportano il volto di una donna giovanissima, 22 anni, che ha letto ieri un suo componimento per l’insediamento del nuovo presidente americano. Amanda Gorman. E’ questa la buona notizia. E’ lei la buona notizia, la sua poesia, i versi che piaceranno a voi se la leggerete, i versi che sono piaciuti a me. “La vittoria non starà nella lama / ma in tutti i ponti che abbiamo costruito / questa è la promessa verso la radura / il colle che scaliamo”.

Precisazioni: nel quotidiano del giorno prima leggevo invece la cronaca dei morti nel Mediterraneo in questi ultimi giorni, e il resoconto profughi nei campi della Turchia o nel Campo Kara Tepe di Lesbo. La loro disperata condizione non mi aiuta a ringraziare per la mia fortuna; rende la mia privilegiata condizione imbarazzante, vergognosa.
Non riuscivo a prendere sonno, l’altra notte, come chi ha la coscienza sporca. E forse anche questa insonnia, era ed è una buona notizia. La collina da scalare si vede solo se si tengono gli occhi aperti, mi son detta.

22 Gennaio 2021
Anna Mule'

Anch’io posso aiutare Gesù, collaborare ed essere la sua barca. Gesù va via perché è venuto per salvarci non per salvarsi Lui da tutta quella folla.
Il mare…la sua potenza, il suo odore, il sapore del sale…
“Il sale deve avere qualcosa di sacro, infatti si trova nel mare e nelle lacrime”. Scrive K. Gibran.Il mare ci fa ricordare che siamo parte di un grande disegno.Pensiamo di assomigliare un po’ al mare che, infrangendosi contro gli scogli, trova la forza di riprovarci e riprendersi sempre.Poteva farlo di un altro colore Dio il mare, invece l’ha fatto blu, come il Cielo sulla terra!
Grazie

21 Gennaio 2021
Dania

Piccola/grande cosa il ristoro infrasettimanale serale a supporto delle fatiche dei giorni precedenti e come sostegno e sostentamento per i giorni successivi… E tornando dal lavoro alla vista di un gregge con tanti agnellini ripensi alla beatitudine di quell’incontro, che avviene ogni volta che si accoglie e risponde “all’invito alla cena dell’Agnello”. Il canto “Il tuo popolo in cammino” poi mi ha fatta sentire in cammino, mai sola, come quando lo cantavo in ospedale insieme a mia cugina perché la nonna era gravemente ammalata. Anche allora forse ero in cammino ma non lo sapevo…

21 Gennaio 2021
Anna

Amo da sempre leggere libri ma mi lamento spesso di avere poco tempo per farlo. Anche mio marito ama leggere ma la malattia gli rende difficile tenere un libro in mano e sfogliarne le pagine.
Quindi, che fare?
Il desiderio di entrambi di leggere l’ultimo libro di uno scrittore che apprezziamo molto ci ha acceso una lampadina: appuntamento verso le 17.00,io leggo ad alta voce e lui ascolta… Bellissimo!

21 Gennaio 2021
Daniela O

Avete presente l’entusiasmo del bambino quando finalmente sa la risposta: la so, la so! Vale per me oggi. E questa volta, la bella notizia, non ho dovuto cercarla, non era il mio sguardo a dover scegliere come vedere la realtà. E’ arrivata da sola. Ecco perché ce l’ho, ecco perché il mio entusiasmo è tutto nuovo.
Insomma, ecco: oggi un ragazzo – uno di quelli in difficoltà nera nera – era felice. Come mai?, gli ho chiesto. “Prof ieri il C… (cognome di un collega) è davvero venuto a sentire la mia lezione di batteria; e dopo mi ha accompagnato a casa a braccetto perché da solo non riuscivo; prof, sono arrivato a piedi fino a casa, non in macchina! Ce l’ho fatta a piedi, con lui, capisce?!”
Tutto qui. Eppure, lo scriverei sui muri, comporrei una canzone, fermerei un passante a dirgli “lo sai cosa è successo ieri? Te lo dico io”. E poi, io ed il passante ad abbracciarci di gioia.

20 Gennaio 2021
serena

Stamattina guardando l’albero di alloro, appena potato, scorgo un nido vuoto, insolito.
Con grande meraviglia, osservando attentamente, vedo che il nido è stato costruito a regola d’arte ma con pezzi di plastica trasparente alternati a dei rametti di legno di varia lunghezza…che ingegnoso il costruttore!
Veramente la natura riserva sempre delle sorprese ma soprattutto ci insegna ad accontentarci di quello che abbiamo ed a costruire con quello che ci sta attorno.

20 Gennaio 2021
Gianna

Oltre a cucinare meglio in tempo di lockdown, ho cominciato a studiare inglese, alleno la mente, occupo il tempo in modo utile, almeno lo spero e credo, e la memoria va ai tempi della scuola, tempi stupendi, che spero tornino presto per i nostri ragazzi/e

20 Gennaio 2021
Savina

Benedetta sia la neve invocata dai contadini a protezione del pane futuro, accolta dai bambini per giochi sempre uguali, guardata da noi grandi con un misto di allegria nel cuore e di fastidio nei piedi e nelle ruote…
“Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame” recita il proverbio…
Dicono ci vogliano sette anni per comporre un proverbio.
La saggezza medita prima di esprimersi.
Impariamo ad invitarla come dono insieme allo Spirito Santo.
Buona giornata a tutti.

20 Gennaio 2021
Stefania

Scende il buio sulla città spenta dal lockdoun.
Le librerie aperte sono ancora luoghi di incontri, seppur brevi.
L’aria gelida dell’inverno si scontra sulle vetrine colorate dei fiorai: tante primule, giacinti e narcisi: la primavera arriverà.

19 Gennaio 2021
Pat

Domenica. Da quando andiamo a messa il sabato (non ho mai voluto farlo prima perché ritenevo che il settimo giorno DEBBA essere dedicato al Signore) la domenica, soprattutto in questi tempi di reclusione, è un giorno per NOI. E l’altro giorno l’abbiamo passato a riordinare e poi a cucire, io rammendo un vecchissimo maglione che ha 30 anni ed ogni volta che lo lavo ha un buco nuovo, lui ripara e “inventa” una nuova borsa. Facciamo andare le mani, accompagnati dal silenzio e da qualche parola, placida, uno scherzo per ridere insieme. È una nuova intimità, dopo tanti anni di matrimonio, un’altra cosa da fare insieme

19 Gennaio 2021
Palmira Abbadini

Piccole cose portano grandi speranze, “verità segrete esposte in evidenza”, in un tempo in cui le nostre vite sono squadernate agli sguardi di chiunque, i miracoli non hanno bisogno di farsi spettacolo: il sole che sorge da dietro il monte e tinge le nubi di colore… “alba dalle dita di rosa”, scrive Omero. Nella tradizione yogica, suryanamaskar, il saluto al sole, è il primo rito del mattino, perché il sole non sia il solo a “risvegliarsi” ma lo facciamo noi con lui,nuovi ogni giorno.

19 Gennaio 2021
D

26 studenti in DAD. 26 studenti presenti all’appello stamattina alle ore 8. Abbiamo letto per 90 minuti la «Dichiarazione universale dei diritti»: premessa, preambolo, due articoli. ONU 1948. Abbiamo parlato di cosa accade oggi in Etiopia, Congo, Repubblica del Centroafrica. La loro coscienza si è posta domande. Un documento laico, ma che indica un orizzonte, un sogno, un progetto. Lievito madre, si spera, in questi bellissimi ragazzi.

18 Gennaio 2021
Elide dalmasso

Quest’autunno ero in un bosco Insieme alla mia nipotina di 4 anni. Ci siamo fermate ai piedi di un grande faggio e accarezzandolo le ho detto di toccarlo e di chiudere gli occhi perché sembrava di accarezzare la zampa di un elefante. Lei lo ha fatto. Poi, con stupore, ha aperto gli occhi e mi ha detto: «Che bello nonna! Facciamo ‘Nel nome del Padre?´». Lei così piccola ha riconosciuto Dio nella natura e io mi sono commossa.

18 Gennaio 2021

Qualche mese fa io e Jacopo, il mio fidanzato, abbiamo iniziato a vivere insieme, poi ci si è rotta la caldaia ed ora eccoci ospitati da suo padre in attesa di cambiarla. Tutti e due abbiamo fatto la nostra fatica quando eravamo “a caccia” di un compagno e di una compagna e, poco prima di trovarci, eravamo sul disperato andante. Qui dal padre Jacopo ha ritrovato tante vecchie foto e me le ha mostrate. Vedendo quelle scattate negli ultimi tempi prima di conoscerci facevo quasi fatica a riconoscerlo, tanto era tesa e chiusa la sua espressione. Era proprio diverso, come lo ero anch’io allora: ormai convinta che se non era destino tanto valeva accettarlo. Poi per fortuna ci siamo trovati, ci siamo fidati e siamo in qualche modo “sbocciati”. Che miracoli sa fare l’amore e mica solo per la passione di coppia… Anzi, quello forse è il meno! Da che siamo insieme abbiamo entrambi rimesso mano alle nostre vite, ci siamo rinnovati. Siamo entrambi molto più radiosi e molto più capaci di affrontare le prove della vita. L’amore, quello sano, ti riempie sino a esondare e allora inonda anche quello che hai attorno. Si trasmette che è un piacere.

18 Gennaio 2021
Pierangela

Che bellezza risvegliarsi leggendo questo versetto del salmo 41
La giornata acquista tutto un altro sapore ….

Come la cerva anela ai corsi d’acqua, *
    così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: *
    quando verrò e vedrò il volto di Dio?

18 Gennaio 2021
Renato

Che il sorriso non ci abbandomi mai.

17 Gennaio 2021
Gianna

A me piace moltissimo iniziare la giornata leggendo il Vangelo e le tue riflessioni, i tuoi “sentire”.
E mi piace raccontare anche qualcosa di me, come mi piace ascoltare i pensieri di voi cari amici, anche se non ci siamo mai visti, ci siamo incontrati qui.
Io stamattina ho fatto il dolce della tradizione mantovana di questo giorno: il chisol. C’è un profumo! Chissà che un giorno riusciremo a gustarcelo insieme, iniziando dal pane di don Stefano.

17 Gennaio 2021
Savina

In queste mattine, ancora buie e fredde, se il cielo è limpido e terzo alza lo sguardo:
potrai ammirare uno spettacolo di luci e colori come in un caleidoscopio, da una parte la notte che se ne va con le sue stelle lucenti, dall’altra il giorno che viene con i colori dell’alba.
E quando le nubi coprono il cielo, ascolta…. già i passeri fanno udire la loro voce, chiamandosi al nuovo giorno.

17 Gennaio 2021
Lucia

In questi giorni sono combattuta tra la tristezza per gli amici malati Covid gravi e il sorriso che non voglio togliere dal mio viso quando parlo con i nipotini in video chiamata. Questa guerra per noi finirà grazie al vaccino! Ma fa riflettere, ancora di più, sulle guerre nel mondo che durano da decenni e qui non serve un vaccino per determinarne la fine ma la volontà dell’uomo!

17 Gennaio 2021

Prima dell’alba, accendo il forno per cuocere il primo pane di questo nuovo anno. Un rito ordinario e festoso al contempo, per ogni volta che non c’è più pane in casa. Il profumo si spande per la casa, il calore arrossa la crosta. Questo primo giorno di un anno nuovo è lievitato all’ombra di ieri e il pane di oggi farà buono anche il domani.

13 Gennaio 2021

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