Fin dove è bello il deserto?

Fin dove è bello il deserto?

Il deserto è bello un giorno. Forse nemmeno un giorno. Giusto il tempo di accorgersi cosa sia veramente. Il tempo di perdere il senso del tempo e dello spazio. Non è infinito ma non sai fino a quando. Quanto dura? Quanto c'è da qui a laggiù? Il tempo che scenda il sole dietro i monti brulli e rocciosi ed è notte. Un'escursione termica che sbalza i corpi facendoli passare dal vento caldo che secca le labbra alla fredda notte da far tremare. Come il passaggio tra istanti di grazia e morsi di fame o di tentazioni.  Si cercano più volentieri rifugi e conforto. Tane o case. Di questi tempi - forse - ancora di più. Un figlio è sempre e comunque da proteggere, pensiamo noi. Un Altro invece direbbe che i figli vanno spinti nel deserto, se vogliamo che nascano anche dall'Alto. Stare nel deserto fa sorgere sempre nel cuore una domanda: «Cos'è mai questo figlio dell'uomo?»
Data :21 Febbraio 2021
Andiamocene altrove (nuove strade cercasi)

Andiamocene altrove (nuove strade cercasi)

C'era una volta il tempo in cui le strade si aprivano a piedi. Le persone attraversavano un campo, un terreno per unire un  luogo ad un altro. Giorno dopo giorno. E così tutti i giorni. Passo dopo passo. E così si aprivano vie... di comunicazione. Per l'incontro. Per la cura. Ci sono pratiche umanissime che sono in via d'estinzione. Altre che non abbiamo nemmeno provato a percorrere giudicandole inutili, poco redditizie. A noi, oggi, basta vederci «fuori dal letto» per dire che fortunatamente stiamo bene, senza però curarci di altro. La salute non è solo essere fuori dal letto...
Data :7 Febbraio 2021
Nella rovina, un nuovo inizio

Nella rovina, un nuovo inizio

Per la più parte del tempo insegnava, convinto com'era che l'uomo ha bisogno di aprirsi a qualcosa di cui sente nostalgia. Come una pergamena vergine che attende che l'inchiostro gli faccia un segno. E l'insegnamento rimase scritto. Come la terra quando attende il seme, poi la pioggia ed il sole. L'uomo, a ben guardarlo, è questa nostalgia di segni che incidono, nostalgia di incontri che insegnano e cambiano l'esistenza. La santità di Dio - ora è già svelata - risiede nell'incontro con l'uomo e non più nella separazione. E se Gesù è percepito come il "guastafeste", la vera domanda sarebbe: ma che festa stavamo preparando? 
Data :31 Gennaio 2021
Dimmi che sono tuo Figlio amato. Andrò nel mondo! (Le cose non dicono l’Amore)

Dimmi che sono tuo Figlio amato. Andrò nel mondo! (Le cose non dicono l’Amore)

Tu sai perché a Pasqua mangeremo un dolce a forma di colomba? Per non dimenticare che la terra è tornata ad essere abitabile. E da quando? Non sono frequenti le dichiarazioni dal Cielo. Direi quasi rare. Ci sono parole dette al cuore di un figlio che gli infondono quel coraggio necessario per guardare in faccia il suo cammino. E ora, vengano in aiuto tutte le scienze umane a parlarci di come stiamo crescendo i figli. Fateci sentire cosa stiamo dicendo loro.
Data :10 Gennaio 2021
Misteriosi nel loro avvicinarsi… ma evangelici in tutto

Misteriosi nel loro avvicinarsi… ma evangelici in tutto

La stella che appare e scompare, il Libro a cui chiedere informazioni, uomini di incerta e varia provenienza, la ricerca e il viaggio, la strada, un bambino, i doni preziosi, poi un sogno e il ritorno. E perfino un re geloso e invidioso. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per un racconto da favola. Uno sguardo rivolto al cielo, un grande desiderio, una profonda ricerca, non possono che incarnarsi di conseguenza in un viaggio affascinante, misterioso e pure con qualche pericolo. Cercare per trovare. Donare è meglio che ricevere: questo è il loro culto. Gesti di apertura: e Dio è già adorato.
Data :6 Gennaio 2021
Vediamo di capirci

Vediamo di capirci

Vocaboli che sembrano strizzare l'occhio alla filosofia greca. La Parola di Dio ha bisogno di una voce che la proclami, la renda udibile. La Parola di Dio passa per un susseguirsi di suoni. La puoi già sentire quando ancora c'è buio. Che sia il caos universale o la confusione dentro di te. Suoni e parole dicono già di Dio, del suo volersi esprimere, del suo desiderio di farsi comprendere perché l'uomo stesso impari a dirsi, a raccontarsi, a comprendere. Non a caso, quando fatichiamo a comprendere, siamo soliti utilizzare un'espressione: vediamo di capirci.
Data :3 Gennaio 2021
Nazaret come un cestino…

Nazaret come un cestino…

E mentre celebriamo la Vita nel suo nascere - il figlio che allarga il grembo alla madre e la luce che splende nelle tenebre - ti ricordi che, al termine di ogni giornata, ci si allena ad uscire di scena con le medesime parole del vecchio Simeone. Si entra nella vita, rispettosi di tutte le usanze. Anche i riti religiosi, in fondo, stanno lì a rassicurare i giovani genitori di non essere soli. Si dice così che si è parte di un popolo, di una storia più grande. Ma la grazia e la verità però vengono alla luce quando, dopo una vita di obbedienze e di osservanze, di docile piegatura al corso degli eventi, come rami di giunchi che si ammorbidiscono e si piegano per diventare un cesto, desideri ancora vedere la salvezza.
Data :27 Dicembre 2020
È nato tuo fratello! Abbine cura. E Lui ti salverà.

È nato tuo fratello! Abbine cura. E Lui ti salverà.

Ci sono notti in cui non si dorme. È in notti come questa che non andrei mai a dormire. il mondo è rinnovato, ogni cosa è fatta nuova. C'è il mondo da scoprire, da conoscere... una nuova creazione, con tutte le sue creature. Che sia il regno di Dio? Oggi, consumate con gioia il vostro pranzo natalizio. E prima di spezzare il pane e di alzare i calici per un brindisi alla Vita, qualcuno a nome di tutti dica...
Data :25 Dicembre 2020
Lo spazio per la Vita

Lo spazio per la Vita

La casa, il cuore e il grembo: tutto si riempie improvvisamente. E così Maria prese su di sé il giogo del Figlio. La partenza dell'angelo, questo suo allontanarsi da Maria, è esso pure un messaggio: la vita nuova chiede spazio. Dentro e fuori. A cosa serve dunque - mi chiedo - l'ingombrante ambizione degli umani? Farsi piccoli è azione divina ma possibile anche per l'umano vivere.
Data :20 Dicembre 2020
La rosa e la neve

La rosa e la neve

Si preparava a vivere con un artigiano di quelli che sanno fare un po' di tutto in paese. Ma non è la bellezza di umani manufatti ad interessare, quanto lo strumento che lei e lui diventeranno nelle mani di Dio. Un angelo le entrò in casa. Dentro. E non poteva essere che un angelo, per non contraddire la Parola di Dio che non fa violenza contro alcuno ma che sempre attende l'umano consenso. Davanti al mistero del Male, comparso come un loquace serpente tra i piedi, Dio non sa fare altro che rendere fecondi i grembi delle donne più umili o perfino sterili.
Data :8 Dicembre 2020
Da dove cominciamo?

Da dove cominciamo?

Quando ci si trova a dover iniziare qualcosa, qualcosa di concreto, spesso la domanda è proprio questa: da dove si comincia? Anche un foglio bianco sta davanti a chi scrive come fosse, lui stesso, questa domanda. Una tela sta davanti ad un pittore che attende l'ispirazione; uno spartito sta davanti a chi compone; gli ingredienti stanno sul tavolo di casa quando devi preparare un cibo... da dove cominciare? Al netto di tutte le volte che ci siamo posti questa domanda molto pratica se volete, di fondo resta proprio la questione degli inizi... da dove inizia la nostra esistenza?  Nell'odierna Babele di lingue confuse che ancora faticano a comprendersi, credo urgente trovare e disporre uno spazio di deserto nelle nostre case, nel segreto della propria stanza. In sé. L'uscire da sé, dal questo deserto, saranno incontri più umani e il parlarci potrebbe davvero risultare un dialogo, quel "due" che fa "uno". 
Data :6 Dicembre 2020
Avvento: tempo incrociato (Dove posare i nostri piedi?)

Avvento: tempo incrociato (Dove posare i nostri piedi?)

Noi non sappiamo più cosa sia il buio e quanto pesa, sulla testa, una volta trapuntata di stelle. Chiedetelo ad Abramo, dopo che si mise in cammino. Oggi, anche il più piccolo dei paesi si vuole illuminato di lampioni perché ogni strada, ben visibile, sia già segno dell'umano passaggio. Dell'uomo che conquista, dell'uomo che costruisce... e col "metter su casa" noi spesso dimentichiamo di essere viandanti, figli di Abramo. Ogni strada la puoi percorrere nelle due direzioni: andata e ritorno. L'Avvento è questo tempo incrociato: il cielo desidera scendere e la terra punta ad innalzarsi. Venne bambino, dal peso più leggero dei cieli cupi quando incombono su noi. Ebbe anzitutto il peso di un neonato. E come solo ogni neonato sa fare ci concentra alle cose essenziali, alle cure necessarie. E così ci facciamo vigilanti, attenti.
Data :29 Novembre 2020