Il cenacolo e la città

Il cenacolo e la città

Mentre ricordavano le Sue parole e ricostruivano i fatti a ritroso per cercare di comprenderne il senso e la portata, di fatto erano già sotto l'azione dello Spirito santo, dato ai discepoli proprio come garante di una corretta memoria. Ma come conciliare l'intimità di quel Cenacolo e la missione che il Risorto aveva affidato? E mentre vi racconto di un pane donato, penso a quelle navi piene di cereali - il pane di domani - bloccate nei porti. Il pane, la comunione: ostaggio delle nostre umane guerre.
Data :22 Maggio 2022
Saremo pieni di gelosia o di Spirito santo?

Saremo pieni di gelosia o di Spirito santo?

Una cosa è certa: ci muoviamo sempre tra visioni più o meno limpide, sogni e desideri... tutti riflessi di quelle sorgenti d'acqua nelle quali ci specchiamo al fondo del nostro cuore. Altra cosa, ugualmente vera, è che ci muoviamo tra problematiche e questioni antiche e nuove al contempo. Pasqua era già sinonimo di transumanze, di recinti che si aprono per condurre le pecore al pascolo. Pasqua è pure diventata questione di una tomba aperta e di un Cenacolo spalancato, invito ad uscire da spazi angusti, bui e chiusi. Non si può pensare che la gioia di un gregge sia rinchiusa nello stare al sicuro in un recinto...
Data :8 Maggio 2022
È in nuove domande la Pasqua

È in nuove domande la Pasqua

Parevano già tracce di Pasqua. Osservava attentamente, interrogando il suo cuore, vedeva il sole tramontare e poi sorgere di nuovo l'indomani. E l'acqua versata dai cieli fino al mare tornava da dov'era venuta, in alto... E poi sotto un sottile strato di terra: cosa accade a quel seme che egli imparò a seminare? E per sé, per noi - pensava l'uomo - ci sarà una Pasqua anche per l'uomo? Se lo chiedeva ogni volta che si vedeva tornare alla terra da cui sentiva d'essere tratto (per non dire attratto). Pasqua di resurrezione è nelle nuove domande, quelle oltre il perché del male. Qui - si capisce - non c'è risposta. Non c'è ragione neppure. E già si chiedeva: ci sarà una Pasqua anche per me, per noi? Pasqua è lasciare vecchie domande per udirne di nuove.
Data :17 Aprile 2022
Solchi per un futuro

Solchi per un futuro

Se pensiamo che laddove gli uomini avevano voluto mettere la parola «fine», è Dio stesso che ha dato inizio al mondo nuovo e ad un nuovo modo di guardare ogni cosa, allora potremmo comprendere. Si tracciano nella storia degli uomini solchi di perdono, proprio come fa il contadino quando viene il tempo della semina... e intanto spera nel nuovo raccolto, nella messe che verrà. Il vero peccato è nel chiuderci al futuro.
Data :3 Aprile 2022
Figli delle stelle e pronipoti del denaro

Figli delle stelle e pronipoti del denaro

C'è in noi una naturale propensione a cercare Luce, non fosse che un puntino, nella notte profonda. E tra i desideri si cerca sempre quel primo che si vorrebbe realizzato. Eppure quanto turbamento ci prende anche oggi al pensiero che qualcuno su questa terra possa muoversi seguendo un sogno di Vita piena e di libertà e non dietro flussi di denaro o di tornaconti. Non si tratta di gareggiare in generosità. Anche questo sarebbe soltanto espressione di potere. Si tratta più decisivamente di adorare questo Bambino e di accettarne la sua proposta di Vita. E portare sulle nostre labbra la sua parola... crocefissa, ammutolita, ma poi risorta.
Data :6 Gennaio 2022
Al tempio come a teatro?

Al tempio come a teatro?

Il tempio non è mai stato un palcoscenico ma molti lo presero come tale. E così quel piccolo mondo della religione diventa immagine dell'intero mondo. Il tutto rappresentato in quel frammento. La realtà in uno spaccato. Rappresentazioni della realtà che diventano quasi sacre, con tutti gli idoli del caso. Il dio-denaro in primis. Quel giorno al tempio, si ripetevano ritualmente le stesse scene, e forse proprio con l'ipocrisia di sempre. Improvvisamente lo sguardo (di Gesù) cadde su una vedova povera... C'è ricchezza che pesa e povertà che si abbraccia. Ricchezza che si ostenta e povertà che si nasconde. Di cosa ci arricchiamo e di cosa ci siamo impoveriti?
Data :7 Novembre 2021
L’alt(r)o sguardo sul mondo

L’alt(r)o sguardo sul mondo

Avrebbe potuto accentuare la differenza, marcare un distacco abissale, Sempre acclamato tre volte «santo», avrebbe potuto approfittare di queste parole che escono da labbra umane - che in un certo senso fanno comodo pure a noi così da giustificare il nostro impossibile -  e stare ben oltre le righe, lontano da umane debolezze. Ma non è andata così. La sua natura è comunione e non solitudine. Per questo s'è fatto uomo, mescolandosi a questo impasto di materia... e in cambio, ci fece dono del Suo spirito. La sua santità è il nostro mistero.
Data :1 Novembre 2021
Quella giusta compassione

Quella giusta compassione

Ci sono epoche e tempi in cui sembriamo veramente ciechi. Siamo nell'ignoranza e dunque nell'errore, come dice la lettera agli Ebrei. Ignoranti quanto al futuro. E non si tratta di avere la sfera di cristallo, ma almeno di avere una direzione, un senso di marcia e invece è un continuo errare, un girare a vuoto. Abbiamo davvero bisogno di qualcuno che sappia ascoltarci, che sappia compatire le nostre infermità, le nostre debolezze. Ma pure la compassione dev'essere giusta. Certo è che quel Dio che noi continuiamo a non vedere, per come se ne parla nella Scrittura, è un Dio molto attento al grido dell'uomo.
Data :24 Ottobre 2021
In riscatto?

In riscatto?

Questa parola può alterare completamente il senso di tutto il testo. Potrebbe perfino alterare il senso della nostra fede. Due discepoli li avevano soprannominati "figli del tuono". Per la loro irruenza o per quella sfacciata richiesta di chiedere la gloria... senza pensare affatto di poter dare la propria vita per la liberazione dal Male... una testimonianza controcorrente! Il Figlio dell'uomo, ha «soltanto» aperto la strada e l'ha percorsa tutta. Servono ancora testimoni.
Data :17 Ottobre 2021
Camminando… più liberi

Camminando… più liberi

Chi avesse fatto un lungo cammino a piedi non ha bisogno di essere avvertito sulla necessità di un bagaglio leggero. Non si possono avere con se troppe cose. Ne va del viaggio e della sua bellezza. Possedere troppo è di fatto un serio impedimento nel cammino che va nella direzione dell'altro. Il regno di Dio è già qui, in mezzo a noi, dentro di noi... ma rischiamo di incastrarci proprio sulla porta e non passare se non molliamo l'ingombro!
Data :10 Ottobre 2021
E se provassimo a tuffarci nel senso profondo?

E se provassimo a tuffarci nel senso profondo?

E tutto finì in un abbraccio, in una benedizione. Ai più piccoli. A coloro che entrano nel mondo senza regole... eppure sembrano dettare legge. Ma davanti ad un bambino, meglio ancora se tuo figlio, c'è una sola legge che vige ed è il superamento stesso della legge: l'amore. Ecco perché li abbracciava e li benediceva. Il loro venire al mondo è sempre un'occasione offerta all'essere umano di ritornare al principio che regge la vita: l'Amore.  E se provassimo ogni tanto a fare un tuffo nel senso profondo delle cose... senza fermarci solo alle contrapposizioni?
Data :3 Ottobre 2021
Sollievo all’impersonale

Sollievo all’impersonale

"Assaporare la sofferenza senza cadere nella rete del raccontarsela, ma lasciando che sia lei a raccontare, se qualcosa ha da rivelarci, e sentire che i suoi racconti servono solo a renderci più precisi nella compassione..." sono parole riferite alla vita e pure il Vangelo è parola da ascoltare per comprendere meglio la vita in genere e l'uomo. E semmai, per conoscere anche Dio in questo suo farsi sentire vicino all'uomo. Il dolore nel vangelo, quando è raccontato, è solo per rivelare fino a che punto Dio si apre all'uomo. "Apriti" è già un comandamento da ascoltare per riempirsi di stupore.
Data :5 Settembre 2021