Germoglia e cresce. Come? Boh!

Germoglia e cresce. Come? Boh!

I regni umani reggono su strategie, su programmi, si basano su delle scelte. Dalle parabole di oggi possiamo invece dedurre che il regno di Dio non regge queste logiche. Il regno di Dio cresce senza che noi ce ne accorgiamo. C'è una «spontaneità» e una forza innate nel seme che è immagine del regno. Il regno di Dio, il Vangelo, Gesù stesso è un chicco gettato in terra. Cade dove cade. Non è un problema. Ma se trova terra, non esiterà a mettere radici, a crescere fino a portare frutto e portare beneficio oltre ogni previsione. Ecco la grandezza del regno di Dio: non conosce la proprietà esclusiva; non conosce la rivalità. Conosce solo la gioia del dono, la gioia di portare frutto. 
Data :13 Giugno 2021
La voce e i belati

La voce e i belati

Trovò presto steccati di resistenza e recinti di paure tra i suoi. E poi c'erano altri che sconfinavano per incontrarlo. Li trovò rinchiusi nel Cenacolo dove lasciò il segno del suo modo di donarsi. Ma cosa sappiamo noi di pecore, pastori e pascoli? Praticamente più alcuna impronta di passaggi, di transumanze e  di uscite... solo tracce tattili su schermi digitali. Essere Chiesa significa letteralmente e anzitutto essere chiamati fuori: dalle nostre case prima, dai nostri pregiudizi, dalle nostre paure... e poi dalle tombe. Padre nostro che sei nei cieli, donaci padri e madri sulla terra che sappiano portare i tuoi figli in giro per il mondo a riconoscerTi.
Data :25 Aprile 2021
Non togliere a noi il tuo Spirito

Non togliere a noi il tuo Spirito

Attorno al discepolo Tommaso abbiamo da sempre stigmatizzato l'incredulità. È lui che porta il segno del discepolo che ha bisogno di vedere per credere. Lo sappiamo bene del resto: seppure le comunità cristiane anche quest'anno hanno rinnovato la loro fede pasquale, questo non toglie la fatica personale di credere e tutto quanto ciascuno desidera conoscere e comprendere. A Tommaso dovremmo la nostra gratitudine per averci procurato dalla bocca del risorto queste parole - una beatitudine da aggiungere a tutte le altre - che giungono ancora oggi fino a noi. Se sulla croce «consegnare lo spirito» pareva soltanto un modo gentile per dire che Gesù morì, oggi ci accorgiamo che quella consegna aveva già in sé qualcosa di vitale per noi. «Ricevete lo Spirito Santo» è il dono che resta nell'aria, Qualcosa che non si vede ma riempie di Vita.
Data :11 Aprile 2021
Fin dove è bello il deserto?

Fin dove è bello il deserto?

Il deserto è bello un giorno. Forse nemmeno un giorno. Giusto il tempo di accorgersi cosa sia veramente. Il tempo di perdere il senso del tempo e dello spazio. Non è infinito ma non sai fino a quando. Quanto dura? Quanto c'è da qui a laggiù? Il tempo che scenda il sole dietro i monti brulli e rocciosi ed è notte. Un'escursione termica che sbalza i corpi facendoli passare dal vento caldo che secca le labbra alla fredda notte da far tremare. Come il passaggio tra istanti di grazia e morsi di fame o di tentazioni.  Si cercano più volentieri rifugi e conforto. Tane o case. Di questi tempi - forse - ancora di più. Un figlio è sempre e comunque da proteggere, pensiamo noi. Un Altro invece direbbe che i figli vanno spinti nel deserto, se vogliamo che nascano anche dall'Alto. Stare nel deserto fa sorgere sempre nel cuore una domanda: «Cos'è mai questo figlio dell'uomo?»
Data :21 Febbraio 2021
Andiamocene altrove (nuove strade cercasi)

Andiamocene altrove (nuove strade cercasi)

C'era una volta il tempo in cui le strade si aprivano a piedi. Le persone attraversavano un campo, un terreno per unire un  luogo ad un altro. Giorno dopo giorno. E così tutti i giorni. Passo dopo passo. E così si aprivano vie... di comunicazione. Per l'incontro. Per la cura. Ci sono pratiche umanissime che sono in via d'estinzione. Altre che non abbiamo nemmeno provato a percorrere giudicandole inutili, poco redditizie. A noi, oggi, basta vederci «fuori dal letto» per dire che fortunatamente stiamo bene, senza però curarci di altro. La salute non è solo essere fuori dal letto...
Data :7 Febbraio 2021
Nella rovina, un nuovo inizio

Nella rovina, un nuovo inizio

Per la più parte del tempo insegnava, convinto com'era che l'uomo ha bisogno di aprirsi a qualcosa di cui sente nostalgia. Come una pergamena vergine che attende che l'inchiostro gli faccia un segno. E l'insegnamento rimase scritto. Come la terra quando attende il seme, poi la pioggia ed il sole. L'uomo, a ben guardarlo, è questa nostalgia di segni che incidono, nostalgia di incontri che insegnano e cambiano l'esistenza. La santità di Dio - ora è già svelata - risiede nell'incontro con l'uomo e non più nella separazione. E se Gesù è percepito come il "guastafeste", la vera domanda sarebbe: ma che festa stavamo preparando? 
Data :31 Gennaio 2021
Dimmi che sono tuo Figlio amato. Andrò nel mondo! (Le cose non dicono l’Amore)

Dimmi che sono tuo Figlio amato. Andrò nel mondo! (Le cose non dicono l’Amore)

Tu sai perché a Pasqua mangeremo un dolce a forma di colomba? Per non dimenticare che la terra è tornata ad essere abitabile. E da quando? Non sono frequenti le dichiarazioni dal Cielo. Direi quasi rare. Ci sono parole dette al cuore di un figlio che gli infondono quel coraggio necessario per guardare in faccia il suo cammino. E ora, vengano in aiuto tutte le scienze umane a parlarci di come stiamo crescendo i figli. Fateci sentire cosa stiamo dicendo loro.
Data :10 Gennaio 2021
Misteriosi nel loro avvicinarsi… ma evangelici in tutto

Misteriosi nel loro avvicinarsi… ma evangelici in tutto

La stella che appare e scompare, il Libro a cui chiedere informazioni, uomini di incerta e varia provenienza, la ricerca e il viaggio, la strada, un bambino, i doni preziosi, poi un sogno e il ritorno. E perfino un re geloso e invidioso. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per un racconto da favola. Uno sguardo rivolto al cielo, un grande desiderio, una profonda ricerca, non possono che incarnarsi di conseguenza in un viaggio affascinante, misterioso e pure con qualche pericolo. Cercare per trovare. Donare è meglio che ricevere: questo è il loro culto. Gesti di apertura: e Dio è già adorato.
Data :6 Gennaio 2021
Vediamo di capirci

Vediamo di capirci

Vocaboli che sembrano strizzare l'occhio alla filosofia greca. La Parola di Dio ha bisogno di una voce che la proclami, la renda udibile. La Parola di Dio passa per un susseguirsi di suoni. La puoi già sentire quando ancora c'è buio. Che sia il caos universale o la confusione dentro di te. Suoni e parole dicono già di Dio, del suo volersi esprimere, del suo desiderio di farsi comprendere perché l'uomo stesso impari a dirsi, a raccontarsi, a comprendere. Non a caso, quando fatichiamo a comprendere, siamo soliti utilizzare un'espressione: vediamo di capirci.
Data :3 Gennaio 2021
Nazaret come un cestino…

Nazaret come un cestino…

E mentre celebriamo la Vita nel suo nascere - il figlio che allarga il grembo alla madre e la luce che splende nelle tenebre - ti ricordi che, al termine di ogni giornata, ci si allena ad uscire di scena con le medesime parole del vecchio Simeone. Si entra nella vita, rispettosi di tutte le usanze. Anche i riti religiosi, in fondo, stanno lì a rassicurare i giovani genitori di non essere soli. Si dice così che si è parte di un popolo, di una storia più grande. Ma la grazia e la verità però vengono alla luce quando, dopo una vita di obbedienze e di osservanze, di docile piegatura al corso degli eventi, come rami di giunchi che si ammorbidiscono e si piegano per diventare un cesto, desideri ancora vedere la salvezza.
Data :27 Dicembre 2020
È nato tuo fratello! Abbine cura. E Lui ti salverà.

È nato tuo fratello! Abbine cura. E Lui ti salverà.

Ci sono notti in cui non si dorme. È in notti come questa che non andrei mai a dormire. il mondo è rinnovato, ogni cosa è fatta nuova. C'è il mondo da scoprire, da conoscere... una nuova creazione, con tutte le sue creature. Che sia il regno di Dio? Oggi, consumate con gioia il vostro pranzo natalizio. E prima di spezzare il pane e di alzare i calici per un brindisi alla Vita, qualcuno a nome di tutti dica...
Data :25 Dicembre 2020
Lo spazio per la Vita

Lo spazio per la Vita

La casa, il cuore e il grembo: tutto si riempie improvvisamente. E così Maria prese su di sé il giogo del Figlio. La partenza dell'angelo, questo suo allontanarsi da Maria, è esso pure un messaggio: la vita nuova chiede spazio. Dentro e fuori. A cosa serve dunque - mi chiedo - l'ingombrante ambizione degli umani? Farsi piccoli è azione divina ma possibile anche per l'umano vivere.
Data :20 Dicembre 2020