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Mòriah e Tabor (uno sguardo di fede)

Mòriah e Tabor (uno sguardo di fede)

Dopo il deserto, il cammino della fede ha un altro luogo simbolo: il monte. Sul monte dove Abramo pensava di manifestare la sua cieca obbedienza a Dio, è Dio stesso che si fa vedere come colui che libera il figlio da quella falsa comprensione. Non è questione di cieca obbedienza, quanto piuttosto di aprire gli occhi e gli orecchi a ciò che Dio vuole rivelare di sé. Diciamo che in materia di fede è facile illudersi. Quando siamo tentati di cercare prove dell'esistenza di Dio, ci dimentichiamo invece che è la fede che deve passare al vaglio delle prove, proprio come l'oro si prova con il fuoco. Non c'è situazione della vita, nemmeno la più oscura che Dio non possa illuminare con una parola del figlio suo, Colui che anche oggi siamo invitati ad ascoltare. 

Data :25 Febbraio 2024
…per dire l’ampiezza d’animo

…per dire l’ampiezza d’animo

È possibile abitare quei tempi e quei luoghi che potremmo chiamare «nostri deserti», standovi nel modo più pacificato possibile. Il Tentatore sarà comunque là, per insinuare il dubbio circa la bontà della vita, circa la presenza di Dio nelle situazioni più desolanti, circa l'opportunità di ricercare sempre una comunione con tutte le creature.  Non serve cercare rifugio in un religioso che rischia il settarismo. E settario è tutto ciò che rivendica separazione dalle ogni creatura con cui Dio ha voluto fare alleanza. Questo tempo che è il nostro è ancora segnato dalla magnanimità di Dio, la sua grandezza d'animo ci coinvolge.

Data :18 Febbraio 2024
Staresti tu fuori dall’accampamento?

Staresti tu fuori dall’accampamento?

Ci vuole una profondissima presa di coscienza del proprio stato di indigenza e questo è sempre un passo difficile da compiere. Occorre lasciarsi raggiungere anche da coloro che in nome di un presunto comandamento divino abbiamo volutamente allontanato dal nostro vivere insieme. È certamente il male che siamo invitati ad allontanare da noi, ma il Vangelo ci chiede di crescere nella capacità di reintegrare e salvare ciò che era perduto.

Data :11 Febbraio 2024
Si misero sulle sue tracce

Si misero sulle sue tracce

A scanso di parole la vita si può riempire di gesti che sono assai eloquenti e che sembrano essere risposte chiarissime alle domande dell'uomo. Sono gesti che curano, che ristabiliscono persone sfinite e stanche, gesti che guariscono o consolano... gesti che fanno risplendere la luce nelle notti dell'uomo. A noi parrà sempre che Dio si assenti improvvisamente dalle nostre vicende e si dimentichi dell'uomo. Eppure è sempre tempo per mettersi sulle Sue tracce. 

Data :4 Febbraio 2024

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