Tu parli “amorese”? (cercasi traduttori simultanei)

Tu parli “amorese”? (cercasi traduttori simultanei)

«Amorese» è un vocabolo che non esiste nella lingua italiana. Almeno per i grandi. È un vocabolo che non esiste in nessuna lingua del mondo. Per i piccoli invece... l'«amorese» è la lingua degli amici di Dio, quando sono pieni di Spirito santo. La più grande opera di Dio è far sapere che il mondo è totalmente abbracciato dal suo Spirito. Fasciato, avvolto della sua Luce. Fin da principio. Si cercano traduttori simultanei, gente disposta a proclamare con quanto si è in grado di fare, anche in modo semplice ma determinato, ciò che Dio vuole far sapere al mondo.
Data :23 Maggio 2021
Pietro e Giovanni: istituzione e profezia

Pietro e Giovanni: istituzione e profezia

Siamo al termine del Vangelo di Giovanni. Compare la firma dell'autore. Non un testo anonimo, bensì il testo di chi, ponendo la propria firma intende metterci la vita. Porre una firma è anche questa una dichiarazione di identità. L'autore del quarto Vangelo si fa conoscere al termine dell'opera che Dio ha compiuto attraverso Gesù. Egli stesso si sente più compiuto. Non so se anche a voi capita di guardarvi attorno per cercare di scorgere in questa Chiesa, a tratti fin troppo istituzionale, quella profezia che Gesù stesso autorizza ad esistere.
Data :22 Maggio 2021
Un finale bello da ricominciare!

Un finale bello da ricominciare!

Pietro disse che sarebbe andato a pescare. Alcuni lo seguirono. Ed era ancora notte. Non presero nulla. Il risorto si avvicina e a quei pescatori delusi chiedendo da mangiare. Sono tutti indizi: forse ciò che può risvegliare in noi la fede è proprio uno sconosciuto che si avvicina a chiederci del pane. Una liturgia a cielo aperto, un'Eucarestia con il Risorto, in mezzo al creato di cui Egli è già Signore. E quell'invito: «Venite a mangiare» toglie ogni dubbio. Toglie ogni timore. Ogni imbarazzo. Ricreata la scena del brano di Vangelo odierno, vi lascio soli. Il Vangelo di Giovanni non poteva che chiudersi con questo bel finale che apre a nuovi orizzonti: sediamoci anche noi attorno al fuoco ad ascoltare queste domande dell'Amico all'amico.
Data :21 Maggio 2021
Ampiezza di sguardo

Ampiezza di sguardo

Si tratta di raggiungere la piena statura di Cristo, di arrivare a sentirsi figlio come Gesù stesso sapeva di esserlo. C'ha messo una vita per comprenderlo. Ha dato la vita per questo. Si tratta di comprendere che l'unica cosa da salvare è proprio questa relazione. Si tratta di lasciar crescere questo Figlio di Dio che noi siamo. Sono le dimensioni dell'amore e della fede.
Data :20 Maggio 2021
Figli del nostro tempo. Figli di Dio

Figli del nostro tempo. Figli di Dio

Accanto ad un nome proprio di persona, abbiamo ricevuto il nome di «figlio di Dio». Questo è il nome che il Padre ci ha dato e per questo nome Gesù prega: che non ci accada di perdere questa consapevolezza, che non ci accada che il Maligno insinui in noi il sospetto che non siamo figli di Dio o perfino il sospetto stesso che Dio non sia per noi Padre. 
Data :19 Maggio 2021
Occhi al cielo

Occhi al cielo

Alzava gli occhi al cielo e subito entrava in dialogo con il Padre, un dialogo dentro il quale tutte le cose vengono viste da un'altra prospettiva. Perfino la morte. Fu proprio dentro quei momenti di preghiera che maturò la consapevolezza di come spendere il suo tempo, di come passare quell'ora della passione. Che Dio sia amore, che la vita eterna sia conoscerLo veramente per ciò che egli è, è qualcosa che non possiamo scoprire da soli.
Data :18 Maggio 2021
Un’ora: sessanta minuti?

Un’ora: sessanta minuti?

Quanto dura un'ora? Sessanta minuti, rispondiamo. Ma per chi non è di questo mondo, viene un'ora particolare che non dura sessanta minuti. Venne la sua ora: il tempo di dare la vita per i suoi amici. Il mondo fece la somma di tutti i segni che aveva compiuto. Uno strano calcolo. Il risultato fu quell'ora, il momento della sua passione, l'ora del principe di questo mondo. Il tempo in cui le tenebre sembravano vincere sulla Luce. Senza la compagnia di quel Maestro come sarebbero girate le giornate dei discepoli? I tempi che non rientrano nei nostri calcoli, i tempi che non riusciamo a gestire, sono tempi in cui ci si può presto scoraggiare, arrendere. È tempo prezioso quello che spendiamo ad ascoltare la sua Parola: guadagniamo pace e coraggio. 
Data :17 Maggio 2021
Ascende chi sa discendere

Ascende chi sa discendere

Andavano verso Gerusalemme. Salivano al monte di Dio. Un invito riecheggiava su note festose di salmi scritti appositamente per quella salita. È dell'uomo questo desiderio di salire, di ascendere, di elevarsi in alto. Ma con quale spirito ci si eleva? Eppure è delle creature sentire perfino un'irresistibile attrazione per la terra. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci indichi la via per ascendere ogni volta che sentiamo quant'è gravoso vivere.  Venne in pellegrinaggio verso l'umano, fino a discendere negli inferi. Conobbe la sete, la fame, il freddo... Pareva davvero che abbassandosi, volesse fare grande l'uomo. Ma per un altra via, con un altro Spirito. Elevare l'uomo, non lasciarlo sprofondare nella polvere, invitarlo a crescere, a rinascere dall'alto. Una nuova gestazione, quella della comunità dei suoi discepoli, che di lì a poco, nella Pentecoste avrebbe avuto il suo natale.
Data :16 Maggio 2021
Svelare, spiegare e dispiegare

Svelare, spiegare e dispiegare

Non si tratta di ritrovare tratti somatici o riconoscere lineamenti. Sono le opere compiute che permettono di riconoscere autore e provenienza. C'è sempre come un velo sottile. Che cela, vela, nasconde. Ora ci pare possibile contemplare fino a che punto può dispiegarsi l'amore. Quel velo non nasconde. Anzi rivela ancor di più la contorta complessità del cuore dell'uomo. Gesù, spiegandoci il Padre voleva aiutarci a dispiegare questa vita che a tratti somiglia ad un lenzuolo caduto a terra, sopra una serie di orrori. Ma dispiegare è anche il verbo di chi apre le vele.
Data :15 Maggio 2021
Sorteggi

Sorteggi

Intenerisce questo desiderio di riportare il gruppo degli Undici al numero iniziale. Bastava aggiungerne uno. Ma come fare? Così come il risorto appare portando nel suo corpo il segno dei chiodi, così il gruppo dei discepoli rimase segnato e la sostituzione di Giuda con Mattia non è qualcosa che passa inosservato se oggi siamo qui a raccontarla.  Pregarono e poi... tirarono a sorte. L'Altissimo lasciò fare. Ad una sola condizione, la medesima: che si amassero gli uni gli altri. L'amicizia con il Signore, il servizio al Vangelo non sono frutto dei più ispirati sorteggi, ma una precisa volontà di rimanere uniti a Lui obbedendo al suo comando: amatevi.
Data :14 Maggio 2021
Transit umbra

Transit umbra

Alla fine, parlare di gioia sembra qualcosa di sensato: in fondo il cammino dell'uomo non è che una grande ricerca di felicità, di soddisfazione, di pienezza o di compimento. Poi ci sono assenze che fanno maturare grandi riflessioni, accendono nostalgie che mettono in ricerca.  Antiche meridiane riportano per l'uomo viandante questo messaggio: transit umbra, Lux permanet. L'ombra passa, la Luce rimane.
Data :13 Maggio 2021
Quel peso specifico che orienta il cammino

Quel peso specifico che orienta il cammino

Anche le cose che riguardano la vita spirituale hanno un loro peso specifico. Diversamente la fede perderebbe concretezza e sembrerebbe un vaneggiamento. Ci sono cose che a noi sono state rivelate. Prendendole seriamente ne assumiamo la portata, il peso. Orientare la nostra vita verso cose future non è che scoprire cose che ancora non conosciamo, quelle cose che Dio ha preparato per noi fin dall'antichità. Chi conosce il valore specifico di certe cose, se ne fa carico perché altri possano ricevere tutto il beneficio dell'acqua portata a noi quando si vive in mezzo al deserto. Abbiamo bisogno di uno sguardo spirituale che ci orienti maggiormente verso le cose a venire. Magari immaginandole, per fede, migliori di quelle già viste.
Data :12 Maggio 2021