Il mondo vi odia (?)

Il mondo vi odia (?)

Evidentemente l'evangelista Giovanni scrive indirizzando il suo messaggio a comunità che già sperimentavano la persecuzione. Era dunque urgente e necessario sostenere i discepoli in queste difficoltà. Riferirsi al Maestro è la prima cosa da fare, proprio per rimanere uniti a Lui, per non cedere alla tentazione di lasciare quella via tracciata da Gesù stesso che dal mondo porta al Padre. Essere scelti dal mondo non è postura di privilegiati ma è una separazione per la quale si può anche soffrire; una separazione che ci vuole portare a vedere le cose del mondo come Gesù stesso le vedeva. Non ci è risparmiata la fatica dei testimoni, ma ci è garantita ancora una volta la sua Parola.
Data :8 Maggio 2021
Il clima giusto

Il clima giusto

Alla fine, perché la vigna porti i suoi frutti, ci vogliono pure le giuste condizioni climatiche. Questa alleanza che Gesù è venuto a sancire con i suoi discepoli avrebbe di nuovo proprio i tratti di un legame di amicizia. Se i comandamenti evangelici non scaturissero dal cuore di un Amico, non avremmo che una serie comandi la cui pesantezza coinciderebbe con quella di molti altri obblighi. L'obbedienza è virtuosa quando permette di scorgere libertà e amicizia. 
Data :7 Maggio 2021
La gioia? evangelica radicalità

La gioia? evangelica radicalità

Soltanto Lui riusciva a vedere campi di grano già maturi quando appena spuntavano i germogli. Soltanto Lui immaginava i frutti mentre l'agricoltore potava la vigna. Soltanto Lui pregava per chi avrebbe creduto alla testimonianza dei discepoli mentre questi stavano per tradirlo. Come quando vedeva davanti ai suoi occhi, folle di affamati e assetati, di afflitti e di perseguitati e già li chiamava beati. In piedi. Risorti. In cammino.
Data :6 Maggio 2021
Parole di esseri stanziali

Parole di esseri stanziali

La vita era precisamente in quelle sue parole. Anche per il fatto che proprio la vita, nel suo quotidiano fluire, era oggetto del suo dire. Si creava così un punto di contatto e di incontro con i suoi ascoltatori, una vera ragione di dialogo. Un legame, come della vite con i tralci.
Data :5 Maggio 2021
Pace è sicurezza?

Pace è sicurezza?

Avete notato che più cerchiamo sicurezze o garanzie e meno siamo in pace? Ci illudiamo di saperci in pace quando diciamo che c'è più sicurezza. La pace è nel cammino stesso che facciamo per lasciare le nostre false sicurezze.
Data :4 Maggio 2021
Sotto i nostri occhi

Sotto i nostri occhi

Non parlavano più di Dio come fosse lontano e sconosciuto. Men che meno come fosse un oggetto da studiare. Fu più chiaro che Dio è Padre: desiderare di vederLo pareva qualcosa di meno pericoloso di quanto lo fosse fino a prima che nascesse il Figlio stesso. Certo è che in Gesù, quel Figlio amato e che ha saputo amare, è passata sotto i nostri occhi tutta la bontà di Dio.
Data :3 Maggio 2021
Tempo per potare

Tempo per potare

Per rendersi conto di quanto fosse eloquente l'immagine della vigna, basterà sfogliare alcune pagine della Scrittura. Dopo le parole dei profeti e le preghiere accorate del popolo, Gesù rivela i dettagli di un lavoro particolare che l'agricoltore intende fare sulla vigna, come a spiegare chiaramente che il Padre non abbandonerà il Figlio, nemmeno quando Gesù stesso sembrerà quella vite che non può produrre frutto. È il tempo della prova, della croce. Non sono un muro di cinta o una siepe che circondano la vigna a garantirne la fecondità, quanto la necessaria potatura stessa e quella fede-fiducia dell'agricoltore che conosce bene il segreto della vite.
Data :2 Maggio 2021
Il mestiere dell’uomo

Il mestiere dell’uomo

Del suo lavoro interiore non videro nulla. Solo lui, Giuseppe, sapeva da dove veniva quella famiglia che s'era costruito come un manufatto. Decise che quell'opera l'avrebbe realizzata proprio in collaborazione con Dio: si mise in società con il più grande Creatore di tutti i tempi. Sulla materia rimase l'impronta di un uomo che aveva imparato ad ascoltare ciò che vuole Dio. Il Figlio del falegname, non seppe dire altro che l'essenza stessa della casa in cui era cresciuto, come fosse profumo di legno pregjato: l'ascolto!
Data :1 Maggio 2021
Sapremo riprendere quella Via?

Sapremo riprendere quella Via?

Quando lo incontrarono per la prima volta, ne seguirono i passi, senza nemmeno sapere dove fosse diretto. Videro l'Agnello, seguirono il pastore. La fede è ancora quella dei Padri, quei grandi uomini che seppero mettersi in cammino. E noi, sempre più incapaci a scomodarci per gli altri, sapremo riprendere quella via che Cristo, divino esploratore, ha aperto per noi?
Data :30 Aprile 2021
Quel nodo che non si può disfare

Quel nodo che non si può disfare

29 aprile 1380. Moriva a Roma Caterina da Siena. Se si parla di misticismo, subito si pensa ad un estraniamento dal mondo, dai problemi del tempo. Non è di certo così. Solo alcuni pensieri - e non di certo un racconto biografico - attorno a questa donna di cui vale la pena di fare memoria, legata indissolubilmente a Cristo, suo sposo, con un nodo che fosse impossibile disfare, come lei stessa chiese in una delle sue orazioni.
Data :29 Aprile 2021
Quando scompare la notte?

Quando scompare la notte?

Una parola può essere accolta o rifiutata. Così è di una testimonianza. A distanza di anni e di secoli dall'azione di Gesù noi ascoltiamo la medesima Parola e questa, può suscitare la nostra fiducia o trovare rifiuto. In cosa dunque consisterebbe il rifiuto della Parola di Dio? Visibilmente nel rifiuto dell'altro, nel non ascoltarne il messaggio, nel non vedere in un incontro qualcosa di buono per la vita stessa che, per un gesto di accoglienza, potrebbe apparire già come eterna, già salvata. Per quei figli che affermano l'esistenza di un solo Padre, la fraternità non può che essere il rovescio della stessa preziosa medaglia.
Data :28 Aprile 2021
Ascoltare per credere. Credere per camminare. Camminare per vivere.

Ascoltare per credere. Credere per camminare. Camminare per vivere.

Quando lo ascoltavano si sentivano togliere la vita: si consumavano al pensiero di avere certezze. Garanzie, assicurazioni. Intanto il tempo passava... e loro, immobili, non avevano ancora da muovere un passo verso la Vita. Non volevano prendere rischi, volevano essere sicuri prima di muoversi, prima di esporre se stessi nell'atto più umano che ci sia: fidarsi, avere fede. Si tratterebbe proprio di uscire dall'angusto spazio di un vivere privo di fede. Per molti, credere è farsi padroni di uno spazio di potere. Per Gesù, credere è lasciare tutto. Non vollero ascoltarlo perché non credevano che quella potesse essere la via per la Vita.
Data :27 Aprile 2021