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Ipotesi resurrezione

Ipotesi resurrezione

Cosa ci fa la parola della resurrezione sulla bocca di Erode? Erode fa tacere la voce di un profeta ma non riuscirà a rimanere sordo a quella Parola che gli mette sulle labbra l'«ipotesi resurrezione». In questo evangelico flashback, il male sembra vincere sul bene. In realtà è un bene più grande che va compiendosi. Il banchetto dell'ingordo Erode che toglie la vita ai profeti di Dio, per quanto macabro e insensato possa apparire, non farà ombra a quel più grande banchetto della misericordia che Gesù servirà lui stesso a piene mani, come pane da condividere. 

Data :31 Luglio 2021

Siamo partiti da poco. Siamo in quarantaquattro. Siamo in viaggio: destinazione Siena e dintorni, sulle orme di santa Caterina. Da lunedì 26 a giovedì 29 luglio 2021, ottogiorni non sarà on-line.

Data :26 Luglio 2021
Un pezzo di pane… da commuoversi!

Un pezzo di pane… da commuoversi!

Il fatto è che prima di imparare a procurarci il cibo con le nostre mani, prima di qualsiasi lavoro che da grandi potremmo svolgere, noi disponiamo di cibo che altri ci donano e ci procurano: dal latte materno in poi. E chissà se succhiando il latte ne assaporiamo il senso profondo e beviamo come ad una sorgente che distilla fiducia, fede. Ci nutriamo, il più delle volte, di questa delirante idea che si possa mangiare il proprio pane solo quando è frutto del proprio lavoro. Onesto o disonesto che sia. Ma il cibo è come amore che sempre ci precede. La fame dell'uomo come si può saziare? E di cosa ha veramente fame l'uomo di tutti i tempi? Sono domande che ci sproporzionano...

Data :25 Luglio 2021
Il colore fa la differenza (in rosa, seconda parte)

Il colore fa la differenza (in rosa, seconda parte)

I colori fanno davvero la differenza: anche il grano si colora d'oro mentre la zizzania annerisce nell'istante che segue il taglio. Oltre quel cappotto di rame invecchiato e ingrigito col  tempo, ti sembra perfino di stare dentro quel grosso pesce che salvò il profeta Giona dal mare infuriato e dal male che circonda e assale a ondate gigantesche. Due volte l'anno la liturgia si veste di rosa: quando il viola intenso e austero del tempo di Avvento e Quaresima sembrano già mescolarsi al bianco dei giorni di festa che stanno al cuore di tutto l'anno liturgico, nei due punti focali del cammino dei credenti: la Pasqua e il Natale.

Data :24 Luglio 2021
Maternità (in rosa)

Maternità (in rosa)

La luna piena di ieri sera racconta proprio che la natura ha i suoi tempi. E quando la luna è piena - dicono gli anziani e io ci credo davvero - riverbera ancor più potente la grande luce del sole e questo pallido riflesso che illumina la notte, chiama alla luce i figli degli uomini. Il chiaro di luna piena è calamita che ci attira alla luce. Si alzano le maree, si rompono le acque... e nascono cuccioli di uomo nelle sale parto, e cuccioli di animali nelle stalle. Un pensiero mi rincorre: o la Chiesa ci è un po' madre o cosa sarà mai?

Data :23 Luglio 2021
Dove

Dove

Quella pietra rimossa dalla tomba è ancora un segno ambiguo: è il corpo di Gesù che è stato tolto e sottratto al lutto che i suoi discepoli vorrebbero fare o è il corpo del Signore che è già liberato dal peso della morte che sempre incombe come un macigno sulla vita? Signore è il nome con cui identifichiamo nel Vangelo Colui che ama la vita degli uomini, la serve e la ridona. La ricerca è solo ricominciata...

Data :22 Luglio 2021
Lui semina. Tu rincalza la terra.

Lui semina. Tu rincalza la terra.

La parola esiste per essere detta, la parola esiste per essere ascoltata. Come il chicco di grano che se non cade nella terra a poco serve. Come sarebbero i nostri rapporti, i nostri legami, le nostre relazioni se non ci fossero quelle parole che li alimentano e li sostengono? In ebraico infatti la parola si dice dabar, cioè un evento che, uscito dalla bocca di Dio o dalla mano del seminatore, produce sempre un effetto. Il seminatore ha la precedenza, il primo gesto è il suo. A noi l'operazione seguente: rincalzare la terra perché il seme perché possa penetrare in profondità, mettere radici e portare frutto.

Data :21 Luglio 2021
Non chiese: «Chi è mio Padre?»

Non chiese: «Chi è mio Padre?»

Cosa sappiamo di noi stessi quando si nasce? Che siamo figli, che potremmo anche già trovarci attorno dei fratelli, ma ciò che saremo veramente risulta un mistero perfino al grembo che ci ha generato.  Nasciamo infanti - senza parola - e, ascoltando, diamo forma al nostro essere, alla nostra personalità, alle relazioni di cui siamo fatti. Laddove non c'è ascolto risulta difficile comprendere quale tipo di legame si possa instaurare. L'ascolto della Parola di Dio permette di non perdere quell'identità di figli che il Padre stesso ha ben definito rivolgendoci sempre una sua parola.

Data :20 Luglio 2021
Il segno di Giona

Il segno di Giona

Chiediamo segni per avere certezze, per essere sicuri di qualcosa. I segni non si chiedono: si danno per mano generosa di un donatore. E devi solo avere occhi, mente e cuore per riconoscerli, per accoglierli. Giona buttato a mare pare vittima sacrificata a placare la tempesta e per salvare i marinai. Ma la balena che lo inghiottirà sarà salvezza per il profeta stesso il quale, leggendo il segno, correggerà la sua rotta, recandosi finalmente a Ninive. La storia di Giona ha lasciato il segno anche nell'arte, quando le storie bibliche si scolpivano nelle pietre... Due spigoli di capitello e non due facciate, come una storia da leggere di taglio, da un'altra angolatura.

Data :19 Luglio 2021
Cos’è che ci stanca così tanto?

Cos’è che ci stanca così tanto?

Parliamo di vacanze? Parliamo del giorno del riposo? Parliamo dell'opportunità di staccare e partire per i luoghi del dolce far niente? Potremmo anche ma risulterebbe un po' banale. Commuoversi per gente stanca solo perché non può andare in vacanza? Qualcosa non mi torna. Piuttosto: che cos'è che stanca e sfinisce le folle? Ecco, questa mi pare una domanda più profonda, più urgente.  Quella stanchezza delle folle, che muove Gesù a compassione, è il risultato di un crescente senso di dispersione, uno smarrimento diffusissimo. Siamo stanchi di stare nel mondo a sostenere questo continuo gioco delle parti, queste crescenti contrapposizioni.

Data :18 Luglio 2021

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