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Le ragioni dell’Altro

Le ragioni dell’Altro

Le ragioni dell'altro non sempre sono identiche alle nostre. Forse basterebbe avere il tempo e il coraggio di ascoltarle, soprattutto se queste ragioni non sono affatto note o se sono radicati in fatiche e tensioni ataviche. Si incamminò verso Gerusalemme, per il pellegrinaggio della sua vita, per quel cammino che chiede a ciascuno di uscire da sé per andare incontro all'altro. Qui sono da ritrovare le ragioni della vita stessa di Gesù, il senso e lo scopo del suo andare di città in villaggi a portare consolazione.

Data :27 Settembre 2022
Grandezza? Accogliere piccolezza

Grandezza? Accogliere piccolezza

È forse immediato riconoscere la signoria di Dio in un contesto religioso, durante una celebrazione, nella preghiera... poi nella concretezza dei giorni eccoci a discutere anche noi su chi sia il più grande. Colui che si farà servo di tutti eccolo prende un bambino per mostrare che la grandezza viene dall'accoglienza e l'accoglienza del più piccolo - in realtà - apre proprio alla conoscenza del più grande. La prospettiva evangelica ribalta quella umana: sentirsi e sapersi piccoli in questo mondo, non inseguire ruoli, incarichi o prestigio, fa del più piccolo il più grande in quanto capace di conoscere Colui che ci accoglie.

Data :26 Settembre 2022
Bisso e abisso (ignorare è fingere di non vedere e non sapere)

Bisso e abisso (ignorare è fingere di non vedere e non sapere)

Dal fondo del mare si estraeva questa materia preziosa - il bisso - che marcava uno status sociale ben superiore. È il mare, con i suoi abissi a simboleggiare il luogo da cui salvare l'uomo. L'indifferenza è un abisso. E poi la morte: abisso che segna un punto di non ritorno. C'è da salvare l'uomo dall'abisso, far riemergere umanità prima che siano i cani a bagnarci il naso! Il Vangelo ci insegna a decifrare anche la lingua dei cani, quel linguaggio di compassione che gli uomini sembrano aver smarrito da tempo.

Data :25 Settembre 2022
Sperperare beni o sperare (ancora) nell’uomo?

Sperperare beni o sperare (ancora) nell’uomo?

Eravamo rimasti sulla soglia di una casa. Da una parte la festa già iniziata per il figlio ritornato in vita e dall'altra un altro figlio che misconosce il fratello. È qui che ci facciamo sorprendere quando si tratta di dire chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo.L'uomo è questa creatura sempre in bilico tra le relazioni e le cose, tra il possesso e il dono. La speranza è di essere sempre trovati in una grande comunione che è frutto di sconto.... quello fatto dalla misericordia, dalla generosità e dalla magnanimità. C'è davvero molto da sperare, intanto che dobbiamo ancora fare i conti con i beni della Terra.

Data :18 Settembre 2022
Ci convertiremo alla gioia di chi è tornato alla Vita?

Ci convertiremo alla gioia di chi è tornato alla Vita?

Quegli scribi e farisei si stavano ancora facendo un idolo da adorare, stavano credendo ad un dio che usciva dalla loro testa, dalle loro profonde convinzioni ma che nulla aveva a che fare con quel Dio che Gesù ha raccontato. Facevano i buoni perché ancora si credevano figli di un dio facilmente irascibile. Scriveva il beato Charles de Foucauld: «C'è una tale differenza tra Dio e tutto quello che non è lui!». La prospettiva è semplicemente ribaltata: coloro che consideriamo «lontani» sono già seduti a tavola. La lontananza è quella di scribi e farisei che nemmeno riescono a partecipare di questa gioiosa scoperta, di ogni gioioso ritrovamento.

Data :11 Settembre 2022
Insegnaci a guardare oltre

Insegnaci a guardare oltre

Per parlare con Dio occorrerebbe innalzarsi. Per esprimere compassione e tenerezza invece serve abbassarsi, farsi piccoli, prendere l'ultimo posto. In quel «voi» del Vangelo ci sentiamo considerati personalmente, non ignorati ma pure accompagnati, affiancati. In quel «voi» c'è già qualcosa che parla di un Dio venuto a far compagnia all'uomo. Non è uno sguardo posato su presunti disgraziati. È uno sguardo sincero ed onesto che si posa anche su coloro che sono già sazi, già ricchi. Per tutti l'invito è a guardare oltre.

Data :7 Settembre 2022
Dobbiamo dunque farli due conti oppure no?

Dobbiamo dunque farli due conti oppure no?

Eccoci a dover fare i conti per l'aumento dei prezzi: benzina, gas, elettricità, materie prime... fino ai generi alimenti di prima necessità, senza dimenticare l'acqua. Cogliere l'occasione nefasta per affinare l'arte del risparmio o per chiederci cosa è più essenziale? Le due parabole evangeliche sembrano invitarci ad un lavoro di prudenza. Ben oltre ogni umano calcolo, il volere di Dio è salvezza offerta a chi vede la propria torre crollare, a chi non sa più nemmeno ricercare la pace. Quando smetteremo di calcolare ciò che andiamo perdendo e impareremo ad abbracciare i nostri fattori di rischio, torneremo ad essere generativi.

Data :5 Settembre 2022

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