In quel tempo…

Annunciazione del Signore

(Is 7,10-14; 8,10 / Sal 39 / Eb 10,4-10 / Lc 1,26-38)
Gabriel Faurè, En prière (Andrea Manco, flauto – Stefania Scapin, arpa)

La gente si comporta
come se non fosse viva.
Non è da vivi
camminare per strada
senza la passione del guardare.
Non è da vivi
stare seduti a litigare
col proprio ronzio.
E poi che brutta cosa sciupare
la salute, ogni attimo senza malattia
dovrebbe essere divino.
Ecco, io già godo che fra poco torno a uscire,
vado a vedere un altro paese.
Ho capito che molti
hanno deciso di vivere da moribondi,
a questo punto l’ho capito.
Allora mi rivolgo solo ai vivi:
esultate per la cena,
per il sonno,
per l’abbraccio, cantate
al telefono e per strada,
cantate ogni parola
e ogni silenzio:
dove siete voi
nessuno si può permettere
di trascurare la gioia.

Franco Arminio, Non trascurate la gioia

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


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Piccoli Pensieri (4)

Emilia

È vero in questo tempo sospeso stiamo “trascurando la gioia” persino per una come me che vive di emozioni e ne trova spunto nella natura, nelle perso ne, in tutto ciò che vive fafica a tenere la gioia nel proprio cuore. Grazie per avermelo fatto capire.

25 Marzo 2021

Che bellissima sorpresa questa di oggi Don Stefano! Un gradevolissimo contropiede di rara armonia. Un brano musicale più calzante fatico ad immaginarlo…Mi sono commossa! Grazie di cuore!

25 Marzo 2021
Maria

Ieri pomeriggio ero sul balcone ,è guardando in giardino i miei occhi e il ❤si sono illuminati ,mia nuora in dolce attesa seduta sul muretto che parlava con mio figlio,mentre mio marito in tuta cappellino e visiera che tagliava la legna e G.il nostro nipotino che gli trotterellava vicino don il suo camion ,è in casa un buon profumo di dolcezza.
Grazie o mio Signore per questi meravigliosi momenti (solitamente sono in negozio ora chiuso x la zona rossa.

25 Marzo 2021
Stefania

Il Natale dentro la quaresima: bellissimo!
Perché si annunci sempre?
È gioia!
E mi torna in mente l’angelo in bicicletta di Arcabas. Non è una voce misteriosa in un luogo chiuso. È libertà di annunciare e di ascoltare, sempre, ovunque. Sembra un bambino che pedala veloce e felice per portare alla mamma una notizia meravigliosa, ed è già figlio perché c’è già una mamma.
E di nuovo è primavera.

25 Marzo 2021

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