Briciole di Cristo (da riconoscere)

Briciole di Cristo (da riconoscere)

Non basterà conoscersi. Sarà necessario imparare a riconoscersi. Conoscere qualcuno è certamente una delle esperienze più esaltanti della vicenda umana. Improvvisamente ci sentiamo meno soli al mondo. Eppure dopo un torto, dopo una lite non esclamiamo forse: «Non ti riconosco più?!».  Cosa succede dunque? È l'altro che è cambiato oppure è il nostro modo di guardare? E così ci si può perfino rattristare di aver conosciuto certa gente. Se tutti diventano ostili, nemici o avversari, che ne sarà del nostro cammino per comparire davanti al Figlio dell'uomo? Nel Pane sull'altare riconosciamo il passaggio dello Spirito santo che invochiamo nel rito, ma nei frammenti del Corpo di Cristo sparsi per il mondo, quanta fatica...
Data :16 Ottobre 2021
Due lieviti a confronto

Due lieviti a confronto

Le folle numerose assomigliano ad un'amalgama non ben definita alla quale si deve solo aggiungere del lievito per dare inizio ad una lievitazione. Farsi grandi non è che sfuggire, per propria scelta, allo sguardo di Dio. A noi di scegliere con quale lievito far lievitare la nostra vita: se il lievito dei farisei o il lievito del Regno di Dio. 
Data :15 Ottobre 2021
Profeti: parola e sangue

Profeti: parola e sangue

I profeti ci aiutano a non sbagliarci su Dio, perché troppo spesso pensiamo che Egli sia da difendere in una struttura o in un apparato, mentre Egli, come il sangue, scorre nelle vene in quel tempio che è l'uomo stesso. Il sangue dei profeti parla dell'infinita pazienza di Dio che non si stanca di farsi conoscere.  Si tratterà sempre - per ogni generazione - di saper rinnovare la propria identità di credenti: saper abbattere tutte le barriere, accogliere e condividere.
Data :14 Ottobre 2021
La giustizia delle erbe aromatiche

La giustizia delle erbe aromatiche

Sul davanzale della finestra della cucina, ci sono tre vasi di erbe aromatiche: basilico, salvia e rosmarino. Un regalo che fa più bello un angolo di casa. E da oggi so che dovrò guardarle con maggior rispetto. Nella loro semplicità, per quei loro profumi inconfondibili, anche loro - silenziosamente - mi rimanderanno al Vangelo. Senza essere di peso. Com'è, Signore, che perfino le più piccole piante aromatiche non si preoccupano di sé e sembrano crescere nel Tuo giardino solo per profumare e insaporire la Vita?
Data :13 Ottobre 2021
Quel vuoto che ci appartiene

Quel vuoto che ci appartiene

Insegnava a vivere da figli del Padre e invita a non ammutolire questa verità altrimenti dentro prendono dimora altri spiriti... e poi sono guai! Perché a secondo del soffio che ci anima ne va della Vita, del nostro modo di stare al mondo. Un fariseo invitò Gesù a pranzo. Il problema del fariseo è che distorcendo l'idea di sé e separandosi dagli altri come se non fosse parte dell'umanità, costruendosi un io-idolo da alimentare e ingrassare, di fatto deformerà pure l'immagine di Dio... fino a condannarLo perché si permette di amare il povero e il peccatore.. e pare sempre così ingiusto!
Data :12 Ottobre 2021
Alzarsi (smuoversi per credere)

Alzarsi (smuoversi per credere)

Siamo sempre inconsciamente portati a cercare garanzie e sicurezze. Vivendo così, sempre in attesa di un segno, si finisce per non smuoversi mai né si fa un passo che lasci intravedere un movimento di conversione, passi che raccontino il nostro desiderio di un incontro.  È tempo, anche oggi, di rialzarci, di rimetterci in questione interrogandoci sul nostro modo di essere nel mondo. 
Data :11 Ottobre 2021
Camminando… più liberi

Camminando… più liberi

Chi avesse fatto un lungo cammino a piedi non ha bisogno di essere avvertito sulla necessità di un bagaglio leggero. Non si possono avere con se troppe cose. Ne va del viaggio e della sua bellezza. Possedere troppo è di fatto un serio impedimento nel cammino che va nella direzione dell'altro. Il regno di Dio è già qui, in mezzo a noi, dentro di noi... ma rischiamo di incastrarci proprio sulla porta e non passare se non molliamo l'ingombro!
Data :10 Ottobre 2021
Dalla folla alzò la voce

Dalla folla alzò la voce

Tra mutismi e accuse, una voce si alza a proclamare una beatitudine. È una donna piena di coraggio ad alzare la voce. Solo una donna può cantare la grandezza di una madre ma unicamente per sottolineare la preziosità di quel Figlio. Non c'è gelosia, nessuna invidia. Solo una beatitudine che riporta tutto all'origine. Figli si nasce nella carne, certo. Ma Figli di Dio siamo chiamati a diventarlo sempre più.
Data :9 Ottobre 2021
La lotta spirituale

La lotta spirituale

Insegnò che il Padre dona il suo Spirito a coloro che glielo chiedono. È questo Spirito di Dio che ci smuove a donare il pane quand'anche la richiesta arrivasse in piena notte. Lo Spirito e il Pane fanno la comunione, fanno gustare a noi quanto è buono il Signore e agli altri quanto sia possibile vivere come fratelli. Lo Spirito e il Pane fanno unità dentro una casa. Ora che sappiamo cosa chiedere - lo Spirito di Dio - da questo punto preciso in poi, il Vangelo di Luca diventerà una vera scuola di discernimento degli spiriti che abitano nel cuore dell'uomo, nella sua casa.
Data :8 Ottobre 2021
Oranti invadenti

Oranti invadenti

La richiesta dei discepoli «insegnaci a pregare» potrebbe comprendere sia l'insegnamento di parole da dire, sia il suggerimento di alcuni atteggiamenti o disposizioni d'animo. È perfino curioso che il Vangelo parli di invadenza, termine che per noi in genere assume piuttosto i tratti di qualcosa di negativo come di uno spiacevole atteggiamento ad intromettersi. La preghiera interviene proprio a curare le nostre impazienze.
Data :7 Ottobre 2021
Insegnaci a vivere

Insegnaci a vivere

Il vero luogo della preghiera è nel segreto del proprio cuore, è nella condizione di creature che si rivolgono al Creatore, nella condizione dei figli che si rivolgono al Padre. Se la preghiera non è ambientata in questa condizione interiore, a cosa serve? Non sentiva dunque la necessità di insegnare a pregare. Sentiva piuttosto l'urgenza di trasformare in vita quelle brevi e intense parole che uscivano dal suo cuore.
Data :6 Ottobre 2021
Non affannarti, non agitarti.

Non affannarti, non agitarti.

Non c'è contemplazione se da questa non nasce poi un modo di agire... differente, certo! E un'azione non è completamente buona finché non termina in un momento di contemplazione, di restituzione, se non è collocata nell'alveo di un fiume di Bene che scorre ora manifestamente ora sotterraneo. Perché quanto siamo, quanto sappiamo e possiamo fare non viene da noi.  La parte migliore non è far nulla. È fare tutto per amore, con uno spirito di servizio nella più totale libertà, perfino dalla schiavitù dell'affanno, dell'ansia.
Data :5 Ottobre 2021