Le pietre immobili parlano e l’uomo in silenzio cammina

Le pietre immobili parlano e l’uomo in silenzio cammina

La prima pietra che parlò stava a sigillo di una tomba. Il suo trovarsi altrove, spostata, sbalzata o ribaltata racconta di qualcosa che è accaduto. E se capita alle pietre di spostarsi... cosa deve attendere l'uomo per muoversi? Ascoltare la Parola di Dio in effetti ci può consegnare la stessa percezione provata da chi per essa ha cambiato la sua vita. Ci riconosciamo nei fatti, nei sentimenti, nei pensieri... e ci sentiamo accompagnati dal risorto, come un compagno di viaggio più vivo che mai.
Data :22 Luglio 2022
Cos’hai Tu da dirmi?

Cos’hai Tu da dirmi?

In ogni persona sconosciuta si può celare qualcosa di quel mistero più grande che è di Dio. Abramo si prostra fino a terra: adorare Dio, servire l'uomo. E c'è questo racconto di Marta e Maria, fatto di quel sottile narcisismo che spesso è pure dei cristiani quando della carità e dell'accoglienza ne fanno un vanto, un distintivo. Dimentichiamo che anche in altri popoli e in altre culture l'ospite è tenuto in grande considerazione. Ma perché dunque l'ospite è sacro? Perché ci spinge a dare il meglio di noi stessi nell'arte di accogliere o perché semplicemente ci chiede di ascoltare qualcosa che ancora dobbiamo udire?
Data :17 Luglio 2022
Guardare dove Dio guarda

Guardare dove Dio guarda

Guariva per restituire l'uomo alle sue relazioni umane di amicizia, di comunione e di solidarietà senza che gli ultimi fossero considerati il basamento di una società che solo schiacciando pareva rimanere in piedi. I piccoli del Vangelo non sono il termine di paragone per affermare una presunta superiorità. Essi rivelano che nella piccolezza, nella figliolanza passa quella via che meglio dispone a vivere la relazione con il Padre.
Data :13 Luglio 2022
Un fazzoletto di tessuto e di terra (nel giorno di San Benedetto)

Un fazzoletto di tessuto e di terra (nel giorno di San Benedetto)

Sono pensieri sparsi che girano in testa e cercano dimora nel cuore, pensieri che nascono la domenica, celebrando l'Eucarestia e proseguono all'indomani nella festa di Benedetto, patrono d'Europa.  Gli uomini convenzionalmente ritagliano spazi e quanto viene collocato in quello spazio è come fosse offerto, donato o consacrato a Dio. Un perimetro educativo, un limite all'umana  smania di possedere tutto, di tutto avere...
Data :11 Luglio 2022
Prossimità: umana attenzione, divina presenza

Prossimità: umana attenzione, divina presenza

Il rapporto con il divino nella testa dell'uomo si risolve spesso nel creare una distanza incredibile tra Dio e l'uomo. Di riflesso anche il nostro modo di vivere in terra può prendere derive che distanziano l'uomo dalla sorte più comune che ci contraddistingue: siamo creature bellissime ma sempre fragili. L'umana attenzione può davvero convertire gli uomini a credere in un Dio vicino, vicinissimo, che abita nel nostro cuore e che dice: «Va' e anche tu fa lo stesso».
Data :10 Luglio 2022
Per poter… guarire

Per poter… guarire

Pregare il padrone della messe non è stare a braccia conserte in attesa che mandi operai, ma è decidere di chiamare per condividere. E poiché si parla di potere dobbiamo pure confessare che l'uomo ha un rapporto molto ambiguo col potere. Saremo limite al regno di Dio o saremo strumenti della sua manifestazione? Certo è che se smettiamo di cercare anzitutto il regno di Dio siamo quelle pecore perdute a cui per primi occorrerà rivolgersi. 
Data :6 Luglio 2022
Seminare attenzione è raccogliere stupore

Seminare attenzione è raccogliere stupore

Considerare malattie come fossero maledizioni e i malati come dei maledetti non produce altro che disgregazione, divisione e isolamento. A lungo andare regneranno il fraintendimento e l'incomunicabilità. Dio non resta muto davanti al raccolto di ciò che l'uomo ha seminato. Nel cuore del Figlio di Dio nasce davanti alle folle del suo tempo una grandissima compassione. Quello sarà il suo campo d'azione.
Data :5 Luglio 2022
Tornarono pieni di gioia

Tornarono pieni di gioia

È chiaro che le ragioni dei nostri spostamenti, tra un'andata e un ritorno, li decidiamo e li viviamo come frutti di nostri progetti o scelte. Ma è vero che uscendo semplicemente incontro al giorno, potremmo vivere questo spostamento come fosse una missione affidataci da Gesù stesso. Lo stile con cui noi attraversiamo la vita, il nostro andare per il mondo tra le vicende quotidiane è questo che pone le condizioni perché il regno di Dio possa essere incontrato e riconosciuto presente.
Data :3 Luglio 2022
Il Creato, la Parola e l’Uomo

Il Creato, la Parola e l’Uomo

Abbiamo occhi, mente e cuore pieni di paesaggi contemplati in questi giorni. Sarà che ci siamo concessi il tempo di ammirare, di osservare e contemplare? Distese immense, al limite dell'orizzonte, di frumento, mais, colza, girasoli. E foreste, boschi, fiumi e laghi. Monti e colline... Il creato, la Parola e l'Uomo... insieme dicono che niente e nessuno ci potrà rapire la gioia di avere Dio-con-noi. 
Data :2 Luglio 2022
Una festa nel cuore dell’uomo

Una festa nel cuore dell’uomo

Arrivati a Taizé ci accoglie una pioggia battente. Qualcosa dal sapore di Vangelo sta accadendo. Potremmo dire una vera conversione: quarantacinque adulti stanno ad ascoltare un giovane ventunenne che prova in poco tempo a farci conoscere il luogo in cui ci troviamo. «Se dovessi dirci in poche parole cosa è stata per te questa esperienza - chiede una di noi - cosa diresti? Cosa ti porti a casa una volta lasciato Taizé?».
Data :1 Luglio 2022
Una paralisi nel perdono?

Una paralisi nel perdono?

Un uomo paralizzato è come uno specchio alla nostra incapacità di muoverci, di convertirci a questo potere di perdonare che Dio ha messo nelle mani degli uomini. A pensarci bene viviamo spesso in attesa che l'altro ci venga incontro. Il perdono prima d'essere supplicato è senza dubbio un dono. Non è bestemmiare rimettere in piedi un uomo perché un uomo che vive - liberato perfino da morsi e rimorsi del male - è immagine della gloria di Dio, è luce che meglio illumina il volto di un Padre che si proietta sui nostri fondali religiosi ancora troppo burbero e severo. 
Data :30 Giugno 2022
A te darò le chiavi

A te darò le chiavi

Tre anni appena, passati ad annunciare la vicinanza del regno di Dio, la sua presenza tangibile in mezzo agli uomini... e poi la promessa che al compimento avrebbe dato le chiavi di quello stesso regno a Pietro... al compimento, perfino dopo il rinnegamento, perché Egli è fedele e non ritratterà la sua alleanza, la sua promessa. 
Data :29 Giugno 2022