E quel giorno fu veramente shabbat

E quel giorno fu veramente shabbat

L'autorità sta solo racchiusa nel far rispettare un comando? Quel sabato - il giorno durante il quale ci si sarebbe dovuti astenere da qualsiasi lavoro, da qualsiasi sforzo - entra in circolo una forza maggiore per un bene più grande. Ciò che agli occhi di chi deve far rispettare la Legge appare come un'infrazione, altro non è che la spiegazione più profonda del comando stesso.
Data :24 Ottobre 2022
Salire al tempio, scendere nel profondo

Salire al tempio, scendere nel profondo

Il monte - o il monte del Tempio - è punto di contatto tra cielo e terra. E così due uomini salirono al Tempio a pregare. Pregare è stare davanti al mondo come si sta davanti alla realtà osservata da un altro punto di vista. Salire al Tempio a pregare è imparare a scendere nelle intime profondità di noi stessi. Salire al Tempio a pregare per poi avere uno sguardo senza misericordia alcuna è viaggio inutile, fatica vana. Forse davvero non servono troppe parole. Dopo tutti i nostri umani sforzi per apparire migliore o per sentirci minimamente giusti... forse alla fine di tutto questo ci basterà fare un passo indietro, abbassare lo sguardo e dire quelle pochissime parole del pubblicano: «O Dio, abbi pietà di me peccatore».
Data :23 Ottobre 2022
Senza abbassare le braccia

Senza abbassare le braccia

Qui sulla terra tutto pare risponde perfettamente alla legge di gravità. La vita nel suo divenire si fa spesso greve e può perdere del suo vigore. I fanciulli stanno a testimonianza di leggerezza mentre invecchiando rischiamo di trascinare anche il peso del nostro corpo, carico di giorni. Ecco perché occorre pregare senza stancarsi: semmai la vita ci avesse così appesantiti da non riuscire più a sopportarci, noi chiediamo al Signore di amarci così come siamo. E prontamente il Padre buono ci esaudisce: facendoci dono del suo Spirito senza il quale saremmo davvero come morti. Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente
Data :16 Ottobre 2022
Fede? Attraversare vita con gratitudine

Fede? Attraversare vita con gratitudine

La fede può crescere anzitutto nell'incrocio di cammini. Attraversare è un verbo che non dice volontà di evitare, di raggirare. È sottilissima la linea di demarcazione tra i mondi religiosi e l'orizzonte della fede. La fede avvicina, la fede permette incontri. il Vangelo ci fa notare che ne basta uno capace di riconoscere e ringraziare l'autore del beneficio perché l'indizio giunga a noi utile per la crescita della nostra fede. Ne basta uno capace di rendere grazie perché noi impariamo cos'è gratitudine e fede. 
Data :9 Ottobre 2022
Custodisci il bene prezioso

Custodisci il bene prezioso

«Ho perso la fede!» ho sentito spesso dire da chi ha pregato insistentemente sperando in un miracolo, un segno, una guarigione. Che tenerezza che fa l'uomo! Guarda te come siamo fatti! Siamo disposti a farci colpevoli di aver smarrito un dono che c'era stato fatto piuttosto che di ravvivarlo. Siamo pronti ad assumerci anche questa colpa, ipotizzando anche solo d'aver perduto la fede piuttosto che interrogare Dio, piuttosto che scuotere la sua apparente sonnolenza davanti all'uomo che interroga, all'innocente che grida, al male che incombe. Bastano poche, pochissime parole... restando corpo a corpo, come il bimbo nelle braccia della madre, come albero che affonda le radici fino al mare.
Data :2 Ottobre 2022
T

T

«E tornando a casa guardavo le stelle che brillavano dolcemente e questa vista mi rapiva... C'era soprattutto un gruppo di perle d'oro che io notavo con gioia trovando che era a forma di una T, lo facevo vedere a Papà dicendogli che il mio nome era scritto nel Cielo e poi, non volendo vedere niente della terra vile, gli chiedevo di farmi da guida; allora alzavo la mia testolina verso l'aria, senza neppure guardare dove mettevo i piedi, e non mi stancavo di contemplare l'azzurro stellato!» (Teresa di Lisieux)
Data :1 Ottobre 2022
Le ragioni dell’Altro

Le ragioni dell’Altro

Le ragioni dell'altro non sempre sono identiche alle nostre. Forse basterebbe avere il tempo e il coraggio di ascoltarle, soprattutto se queste ragioni non sono affatto note o se sono radicati in fatiche e tensioni ataviche. Si incamminò verso Gerusalemme, per il pellegrinaggio della sua vita, per quel cammino che chiede a ciascuno di uscire da sé per andare incontro all'altro. Qui sono da ritrovare le ragioni della vita stessa di Gesù, il senso e lo scopo del suo andare di città in villaggi a portare consolazione.
Data :27 Settembre 2022
Grandezza? Accogliere piccolezza

Grandezza? Accogliere piccolezza

È forse immediato riconoscere la signoria di Dio in un contesto religioso, durante una celebrazione, nella preghiera... poi nella concretezza dei giorni eccoci a discutere anche noi su chi sia il più grande. Colui che si farà servo di tutti eccolo prende un bambino per mostrare che la grandezza viene dall'accoglienza e l'accoglienza del più piccolo - in realtà - apre proprio alla conoscenza del più grande. La prospettiva evangelica ribalta quella umana: sentirsi e sapersi piccoli in questo mondo, non inseguire ruoli, incarichi o prestigio, fa del più piccolo il più grande in quanto capace di conoscere Colui che ci accoglie.
Data :26 Settembre 2022
Bisso e abisso (ignorare è fingere di non vedere e non sapere)

Bisso e abisso (ignorare è fingere di non vedere e non sapere)

Dal fondo del mare si estraeva questa materia preziosa - il bisso - che marcava uno status sociale ben superiore. È il mare, con i suoi abissi a simboleggiare il luogo da cui salvare l'uomo. L'indifferenza è un abisso. E poi la morte: abisso che segna un punto di non ritorno. C'è da salvare l'uomo dall'abisso, far riemergere umanità prima che siano i cani a bagnarci il naso! Il Vangelo ci insegna a decifrare anche la lingua dei cani, quel linguaggio di compassione che gli uomini sembrano aver smarrito da tempo.
Data :25 Settembre 2022
Sperperare beni o sperare (ancora) nell’uomo?

Sperperare beni o sperare (ancora) nell’uomo?

Eravamo rimasti sulla soglia di una casa. Da una parte la festa già iniziata per il figlio ritornato in vita e dall'altra un altro figlio che misconosce il fratello. È qui che ci facciamo sorprendere quando si tratta di dire chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo.L'uomo è questa creatura sempre in bilico tra le relazioni e le cose, tra il possesso e il dono. La speranza è di essere sempre trovati in una grande comunione che è frutto di sconto.... quello fatto dalla misericordia, dalla generosità e dalla magnanimità. C'è davvero molto da sperare, intanto che dobbiamo ancora fare i conti con i beni della Terra.
Data :18 Settembre 2022
Ci convertiremo alla gioia di chi è tornato alla Vita?

Ci convertiremo alla gioia di chi è tornato alla Vita?

Quegli scribi e farisei si stavano ancora facendo un idolo da adorare, stavano credendo ad un dio che usciva dalla loro testa, dalle loro profonde convinzioni ma che nulla aveva a che fare con quel Dio che Gesù ha raccontato. Facevano i buoni perché ancora si credevano figli di un dio facilmente irascibile. Scriveva il beato Charles de Foucauld: «C'è una tale differenza tra Dio e tutto quello che non è lui!». La prospettiva è semplicemente ribaltata: coloro che consideriamo «lontani» sono già seduti a tavola. La lontananza è quella di scribi e farisei che nemmeno riescono a partecipare di questa gioiosa scoperta, di ogni gioioso ritrovamento.
Data :11 Settembre 2022
Insegnaci a guardare oltre

Insegnaci a guardare oltre

Per parlare con Dio occorrerebbe innalzarsi. Per esprimere compassione e tenerezza invece serve abbassarsi, farsi piccoli, prendere l'ultimo posto. In quel «voi» del Vangelo ci sentiamo considerati personalmente, non ignorati ma pure accompagnati, affiancati. In quel «voi» c'è già qualcosa che parla di un Dio venuto a far compagnia all'uomo. Non è uno sguardo posato su presunti disgraziati. È uno sguardo sincero ed onesto che si posa anche su coloro che sono già sazi, già ricchi. Per tutti l'invito è a guardare oltre.
Data :7 Settembre 2022