Gioco di sguardi

Gioco di sguardi

Eccoci finalmente entrati in Gerico, alle porte del grande deserto che conduce ai monti di Gerusalemme. L'occhio già s'inganna dallo stare in quella terra. Il desiderio di vedere Gesù ci ridimensiona, ci fa più piccoli perché più grande è davvero Colui che ci vedrà. Si aprono porte di casa perché Dio possa offrire comunione con l'uomo. Non fu un assedio. Tutto iniziò da un grande desiderio che Dio e l'uomo hanno in comune: l'incontro.

Data :17 Novembre 2020
Aria di festa, brezza di salvezza…

Aria di festa, brezza di salvezza…

Di questi tempi, basterebbe uno sparuto gruppo di persone che parlano per strada per farci correre tutti alla finestra a chiedere cosa succede. Quel giorno, a Gerico, non i soliti rumori della vita quotidiana. Se ne accorse per primo un cieco. Un'aria di festa, una brezza di salvezza... Non lo riconobbero tutti coloro che pensavano di vedere correttamente. Non lo accostarono nemmeno con fede cieca. "Abbi di nuovo la vista!" gli disse il Nazareno, ma al cieco sul punto di essere risanato, parve di sentirsi dire: "Seguimi!". E lodiamo Dio come il cieco che riebbe la vista, come il popolo... che in qualche zona buia del nostro essere, già siamo stati visitati e risanati da questa divina vicinanza.

Data :16 Novembre 2020
Il paese senza punta

Il paese senza punta

... ancor oggi sogna di poterci tornare, per vivere nel più gentile dei modi.

Data :15 Novembre 2020
Un po’ per uno…

Un po’ per uno…

Sono le ultime domeniche in compagnia dell'evangelo secondo Matteo. In un trittico si concentra la riflessione sulla vigilanza. La cosa più certa di queste tre pagine è che ci sarà un incontro: con lo sposo, con il padrone, con i poveri in terra e col Cristo che li avrà rivestiti di gloria. È questo l'incontro che va desiderato, atteso. Talenti che vengono distribuiti secondo la possibilità e la capacità di ciascun servo. Cinque, due, uno... e sappiamo bene scrivere in ordine decrescente, dal più grande al più piccolo... perché siamo uomini che calcolano, che fanno confronti, che rischiano di essere gelosi come bambini quando l'altro ha apparentemente più di me; che utilizzano questa superiorità numerica per misure tutto e sminuire chi ha meno. Noi crediamo nel Dio che parlo ad Abramo, suo amico, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. Perché non condividere quanto abbiamo per moltiplicare la gioia?

Data :15 Novembre 2020
Cucina spaziale

Cucina spaziale

Il pianeta X213, a quanto pare, è interamente commestibile: ogni cosa lassù può essere mangiata e digerita.

Data :14 Novembre 2020
Fare i conti con tempi lunghi

Fare i conti con tempi lunghi

Le diede così fastidio che gli parve perfino di avere un occhio livido, come se avesse ricevuto un pugno da un pugile. È il martello che batte sul chiodo o - meglio - la goccia che scava la roccia. Fatichiamo parecchio a fare i conti con tempi lunghi. Ci stiamo forse dimenticando che alcune cose che acquistano valore solo col tempo.

Data :14 Novembre 2020
Vecchi proverbi

Vecchi proverbi

È impossibile... i vecchi proverbi hanno sempre ragione (!?)

Data :13 Novembre 2020

Vorace normalità

Non siamo fatti per la regressione, per voltarci indietro. Eppure anche noi siamo così spesso tentati di rimpiangere i tempi passati; desiderosi - mai come in questo tempo - di ritrovare "normalità", senza che qualcuno sappia spiegare veramente cosa questa significhi. Ma siamo ancora così convinti che la vita ante-Covid fosse vita da rimpiangere? Non chiamiamo normalità il nostro esagerato modo di nutrirci. Non chiamiamo normalità la nostra incapacità di accorgerci di chi ha fame e sete. Non chiamiamo normalità la nostra scarsa propensione all'accoglienza. "Distrarsi" o "divertirsi" sembravano essere diventate le nostre inconsce parole d'ordine.

Data :13 Novembre 2020
Il paese dei cani

Il paese dei cani

... erano diventati tutti un po' sordi, e tra loro parlavano pochissimo. Del resto non avevano mai avuto grandi cose da dire o da ascoltare.

Data :12 Novembre 2020
Quando, dove e come? Attuale e discreto

Quando, dove e come? Attuale e discreto

Vivere di attese è proprio dell'uomo. E noi cresciamo i più piccoli facendoli attendere i giorni belli dei regali: il compleanno, una festa, i santi che portano i doni... Ma l'attesa a volte si raffredda. Si consuma. Svanisce e si vive in un presente che non ha più sapore. Si perdono l'orizzonte, la direzione e la traiettoria. Cosa siamo qui a fare? Tutto ciò che oggi ci spaventa maggiormente è come un segno da leggere, da decifrare non tanto in riferimento a Dio quanto all'uomo stesso e alla qualità stessa del nostro vivere. È un segno di questo nostro tempo. Ma il regno di Dio viene anche oggi e in modo discreto: sapremo riconoscerlo? Sapremo accoglierlo?

Data :12 Novembre 2020
L’arabo e il cammello

L’arabo e il cammello

Io ti ho salvato dalla morte e tu hai voluto uccidermi. Io volevo che tu fossi mio fratello, e tu hai voluto essere solo il mio padrone.

Data :11 Novembre 2020

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