Disarmanti parole

Disarmanti parole

Un dono è totale nella misura in cui s'è capaci di farlo anche a coloro ai quali, umanamente parlando, non lo si farebbe mai. La violenza conosce le leggi della crescita direttamente proporzionale. Giungono a noi parole disarmanti, sconcertanti nella loro praticabilità. Non siamo né autorizzati né costretti a vendicare il male ricevuto ma a camminare insieme più del previsto.

Data :13 Giugno 2022
Essere e comunicarsi

Essere e comunicarsi

L'annuncio del Vangelo in tre secoli aveva già fatto la sua bella corsa. Approdato in Grecia il Vangelo si imbatté nelle riflessioni dei filosofi e l'Olimpo sopra la grande capitale restava la città delle divinità sempre molto affaccendate, ma distaccate e distanti dalla vita degli esseri umani. La filosofia parlava dell'Essere. E anche la questione teologica conobbe presto un urgenza: dimostrare l'esistenza di Dio. Ma cosa giova a noi umani dimostrare l'esistenza di Dio se questi rimanesse distaccato, impassibile o assente dalle nostre vicende? Non ci sazia il sapere che Dio esiste ma ci riempie di gioia sapere che Egli esiste in quanto desideroso di comunicarsi.

Data :12 Giugno 2022
Non ad occhi chiusi

Non ad occhi chiusi

Il Vangelo è occasione per scorgere quale strada si apre davanti ai nostri occhi, una traccia di Vita, un orientamento che muove passi e scelte. Ad occhi aperti si vive la vita. E anche andare verso l'altare ad occhi chiusi quasi a dire che la strada la si conosce a memoria, quasi a dire la grande confidenza che c'è con il Signore, non giova a nulla se non si scorge sulla medesima strada un fratello che s'è smarrito in un torto o in un offesa. Il Vangelo non è il cammino da percorrere per non perdere Dio ma il cammino da intraprendere per ritrovarci fratelli.

Data :9 Giugno 2022
Pieno compimento

Pieno compimento

A cosa servirebbe dunque avere buona memoria che ci permettesse di ricordare e ripetere precetti, regole e norme se poi non avessimo la stessa carità con cui Gesù Cristo visse in mezzo ai suoi incontrando ogni giorno storie e persone per lo più già scartate, emarginate o condannate proprio da coloro che dovevano comprendere e compiere meglio tutti quei precetti? Legge e Profeti non sono i criteri di una selezione naturale quanto un fedele racconto dell'amore di Dio per il suo popolo che corrisponde a quella sua precisa volontà di salvare chi è perduto e non di escludere.

Data :8 Giugno 2022
Il sale, la luce… e anche la pioggia

Il sale, la luce… e anche la pioggia

Immagini che perdono sapore a motivo di diete iposodiche? Metafore che impallidiscono alla luce di lampadine Led che ormai fanno luce da qualsiasi smartphone? Non è questione di quantità di sale ma della sua capacità di donare sapore perdendosi. E la luce, quella sopra il candelabro, anche lei ha il suo misterioso fascino in quella capacità di restituire la vista dopo che il buio ha divorato tutto.

Data :7 Giugno 2022
Una varietà tra cui riconoscerLo

Una varietà tra cui riconoscerLo

Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole... detto così sembrerebbe un sogno, una situazione pacifica, idilliaca. Ma siamo così sicuri che basterebbe una sola lingua a garanzia di comprensione, di perfette intese e di unità? L'amore si lega a parole da ascoltare. Ascoltare è amare. Non c'è un «esperanto della fede», ma una pluralità di popoli, lingue e culture nelle quali l'unico Dio si esprime, si manifesta, si fa conoscere, si avvicina, si rende presente e si rivolge a ciascuno donandogli esistenza, energia e vita.

Data :5 Giugno 2022
Echi di un incontro

Echi di un incontro

Si celebra oggi, nel calendario liturgico, un incontro: Maria ed Elisabetta e i due loro figli in grembo. È un incontro che fa ancora sussultare di gioia quei figli che siamo noi e certamente è quel Figlio di Dio che ancora dobbiamo incarnare ad essere per noi già motivo di gioia. È il Vangelo a riempirci la vita che è sempre come una grembo fecondo e creativo è lo Spirito che la anima. 

Data :31 Maggio 2022
Disvelamenti

Disvelamenti

La croce sarà l'avvenimento in cui Gesù - con la sua stessa vita - parlerà senza veli, senza più parabole, senza più similitudini. Quell'amore di Dio fatto della più totale misericordia rimarrà la parola definitiva: una rivelazione chiara che tuttavia all'uomo è sempre difficile da comprendere. La croce divenne così il breve tempo del travaglio di una comunità che stava per venire alla Luce. "Chi non è immerso nell'oceano del tuo amore, chi non ha visto la Tua bellezza non è ancora nato al mondo".

Data :30 Maggio 2022
Apparente assenza

Apparente assenza

Dal mattino di Pasqua abbiamo imparato a dilatare il tempo: riconoscerlo vivo è stata l'impresa di questi giorni e per ogni tempo; ricordare poi le sue parole per comprendere il senso della nostra vita è un'operazione che mai si dovrà smettere di fare. Della sua ascensione al cielo si registra che se ne andò benedicendo. È un compimento che genera poi un atteggiamento simile. Tutto è accaduto come ancora sappiamo ripetere nelle nostre liturgie domenicali che si sciolgono e terminano allo stesso modo, in un gesto di benedizione. Il Corpo di Cristo che siamo noi, radunato dalla sua Parola e riconosciuto nella Comunione all'unico Pane, appare agli occhi della nostra fede per scomparire poi quando, uscendo dal Tempio, ci nascondiamo nel mondo come il lievito nella pasta. 

Data :29 Maggio 2022
Il cenacolo e la città

Il cenacolo e la città

Mentre ricordavano le Sue parole e ricostruivano i fatti a ritroso per cercare di comprenderne il senso e la portata, di fatto erano già sotto l'azione dello Spirito santo, dato ai discepoli proprio come garante di una corretta memoria. Ma come conciliare l'intimità di quel Cenacolo e la missione che il Risorto aveva affidato? E mentre vi racconto di un pane donato, penso a quelle navi piene di cereali - il pane di domani - bloccate nei porti. Il pane, la comunione: ostaggio delle nostre umane guerre.

Data :22 Maggio 2022
La gioia: sua e nostra

La gioia: sua e nostra

La gioia non è un sentimento che sta necessariamente racchiuso in un sorriso. Egli non possedeva nulla ma quanto alla gioia non esita a dire che è sua. Di che gioia si tratta dunque? Si è gioiosi dalla nascita per indole o temperamento oppure alla gioia si può aspirare e si può tendere? Forse confondiamo spesso la gioia con l'assenza di sofferenze o di fatiche. La gioia trova il suo posto laddove creiamo uno spazio per ogni essere che ci raggiunga e lo riconosciamo come un inviato dal Padre.

Data :19 Maggio 2022
Potare o tagliare

Potare o tagliare

Un'operazione che potremmo fraintendere e ritenere molto similare. Tuttavia potare non è tagliare. Potare è un'operazione che arreca beneficio alla vite. Una cosa è più che certa: chi pota o taglia conosce bene la vigna e vuole il suo bene, la sua vita. Potare è azione che apre al futuro.

Data :18 Maggio 2022

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