Cercavo un nome…
da dare a una creazione.
Un nome da dare ad un piccolo foglio, un «foglietto» come l’ho sempre chiamato.
Perché era di carta. All’inizio. Ma non era un giornale. Non un notiziario.
Un foglio di collegamento, come quelli che trovi spesso in fondo ad una Chiesa.
A guardarli, spesso fanno quasi da biglietto da visita.
Intuisci alcune cose: l’aria che tira, il vento che soffia.
Chi vive da quelle parti. E come si vive.

Il nome si fece strada da sé: OTTOgiorni.
Come i giorni della settimana a contarli da una domenica all’altra.
Di domenica in domenica è da sempre il ritmo delle comunità cristiane.
Il tempo scorre, i giorni passano nella gioia e nel dolore, tra lavoro e riposo.
Ma il primo giorno è sempre l’Inizio e l’ottavo è il Fine.

Il primo numero di OTTOgiorni, formato cartaceo,
ha visto la luce nella prima domenica di Avvento 2016.
Fino a domenica 23 Febbraio 2020, quando un numero speciale di OTTOgiorni
appariva per invitare ad un altro cammino di Quaresima…
qualcosa è andato storto.
Appena il tempo di realizzare che non stava per iniziare soltanto un’altra Quaresima,
quanto piuttosto una quarantena.
La faccenda è già storia, sebbene ci siamo ancora dentro.

Per accompagnarci in un cammino
di riflessione e preghiera personale o famigliare,
OTTOgiorni lasciava così il posto a OGNIgiorno.
Quotidianamente.
Almeno per giungere a Pasqua…
Almeno per arrivare all’inizio della “fase due“…
Almeno per arrivare a Pentecoste…
E poi ancora.

Il pensiero di un blog è già da qualche tempo
nel mondo delle idee e dei desideri.
Pur preferendo ancora la carta al web,
nell’evoluzione delle cose e delle idee,
su consiglio di alcuni amici,
con il supporto prezioso di Chiara e Valter, di «Bold.»
nasce oggi ottogiorni.it.
Un blog.
15 giugno 2020.
Benvenuto!

 

 

Non ho parole! Lui ne ebbe una (essenzialità della fede)

Non ho parole! Lui ne ebbe una (essenzialità della fede)

Riconoscere la forza della parola quando tutti pensano che la cosa più urgente sia l'azione, non è da tutti. Il gesto della cura si fa lui pure semplice. Mille pensieri e mille voci ci attraversano ogni giorno...
Data :27 Giugno 2020
Quel che Dio vuole non è mai troppo (!?)

Quel che Dio vuole non è mai troppo (!?)

Dalle mie parti sento spesso dire: "Quel che Dio vuole non è mai troppo!". L'ho sentito dire quando ci si trova davanti ad una prova, ad un imprevisto. L'affermazione è di un certo spessore e tuttavia molto ambigua. Benedetto l'incontro tra il lebbroso e Gesù che guarisce questa lebbra del credere e del vivere insieme.
Data :26 Giugno 2020
Vorrei costruirti una casa (dice il Signore)

Vorrei costruirti una casa (dice il Signore)

Betlemme, Nazareth e Cafarnao: le case le vide in questi paesi. Nel deserto vide la forza delle piogge torrenziali. Poi a Gerusalemme, dove gli uomini innalzano palazzi e Tempio, vi andò per costruire una casa all'uomo: dove conoscere il volto del Padre, dove vivere come fratelli.
Data :25 Giugno 2020
Evitare assembramenti… signori, si passa uno alla volta!

Evitare assembramenti… signori, si passa uno alla volta!

Parole dure. Ogni tanto succede. Non cerca proseliti, non conta followers. Prendeva perfino distanza dagli assembramenti di coloro che lo ascoltavano, di coloro che si scoprirono miracolati. Consenso e maggioranza non sono i suoi criteri di scelta. Avrò varcato la porta giusta?
Data :23 Giugno 2020
Nella stanza di Ames

Nella stanza di Ames

Non servono solo lenti correttive per migliorare la vista. Occorre anche avere accanto a noi qualcuno che ci insegna in che direzione guardare, dove volgere il nostro sguardo. Giudicare il fratello è un'illusione ottica creata a misura da noi stessi. Il Vangelo di oggi è un buon collirio per curare la vista.
Data :22 Giugno 2020
Tu non hai paura?

Tu non hai paura?

Riconoscere Gesù, il risorto, è riconoscere la fraternità e la fratellanza come unica occasione di vita, per l'anima e per il corpo. Oltre la paura dell'altro. Un pane condiviso fa bene al corpo ma anche allo spirito perché ciò che il pane dice al corpo, il gesto di condividerlo parla all'anima.
Data :21 Giugno 2020
Il ragazzo promette bene!

Il ragazzo promette bene!

Attirato da quelle parole che riconosceva famigliari, dovette fermarsi a lungo tra i Maestri della Legge per far capire loro che quelle erano le  parole di suo Padre. Gesù, a dodici anni, ha già capito l’essenziale.
Data :20 Giugno 2020
Dal cuore alle labbra

Dal cuore alle labbra

Ci sono cose che impariamo a scuola e prima ancora in casa. Ma c'è anche una Sapienza che viene dal cuore. E chi ve l'ha messa? La riceve un cuore capace di ascolto. In effetti le parole più vere nascono sempre da grandi silenzi e l'ascolto è proprio del cuore come il parlare appartiene alla bocca.
Data :19 Giugno 2020
(Darsi) arie per (avere) peso?

(Darsi) arie per (avere) peso?

In ebraico la parola "gloria" è il peso, la consistenza. Conoscendo la sua propria fragilità - che davvero egli è un soffio - l'uomo è sempre alla ricerca della sua consistenza, di un suo peso specifico nella storia e nel tempo.
Data :17 Giugno 2020
Previsioni del tempo…

Previsioni del tempo…

Su questa negazione di fraternità che l’uomo conosce sotto il sole e pure sotto un cielo nuvoloso - perché non è la meteorologia che cambia la nostra percezione dell’altro! - Gesù fa splendere la luce di una buona notizia
Data :16 Giugno 2020